In vista della trentesima edizione della Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si terrà a Trapani il 20 e 21 marzo 2025, il Vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli ha lanciato un forte appello alla comunità ecclesiale trapanese.
"Un vento di memoria e giustizia soffierà sulla nostra terra": con queste parole cariche di speranza, il Vescovo ha invitato a non dimenticare le vittime della mafia e a impegnarsi per costruire una società più giusta e libera dalla violenza.
Un messaggio di speranza e impegno
Nella sua lettera, il Vescovo Fragnelli ricorda come la mafia abbia spezzato vite e famiglie, lasciando una ferita profonda nel tessuto sociale. "In molte nostre case ci sono foto grigie o colorate che fissano immobili uomini e donne, bambini e bambine che la violenza mafiosa ha eliminato a colpi di pistola o di acido, di tritolo o di lupara bianca", scrive il Vescovo, sottolineando l'importanza di tenere viva la memoria delle vittime.
La scelta di Trapani come sede della manifestazione nazionale è un segnale forte di speranza e di riscatto. "Proprio in questa nostra terra insanguinata sarà celebrato il XXX anniversario della nascita di Libera, rete di molteplici associazioni, che soffiano in tutta Italia e nel mondo il vento impetuoso della ribellione alla mafia e della ricerca della giustizia", afferma il Vescovo, riconoscendo il ruolo fondamentale di Libera e delle altre associazioni che si battono per la legalità.

Un appello alla comunità
Il Vescovo Fragnelli invita a un impegno corale, che coinvolga istituzioni, società civile e Chiesa, per contrastare la cultura mafiosa e costruire una società basata sulla giustizia, la solidarietà e la riconciliazione. "Nella stessa direzione soffia il vento delle Istituzioni civili e militari; nella stessa direzione vogliamo che spiri forte il vento della preghiera – siamo tutti sub tutela Dei - e della domanda insistente di riconciliazione e perdono", sottolinea il Vescovo, invitando a superare l'odio e la vendetta, per costruire un futuro di pace.
Il messaggio del Vescovo è un invito a liberarsi dalla "cultura mafiosa che ci vuole dipendenti della peggiore dipendenza, quella che ci toglie la libertà e la dignità quotidiane", e a costruire una società "trasparente di volti solidali, di fratelli e sorelle che si accolgono nelle loro differenze e nelle loro risorse, capaci di non dimenticare chi ha donato la vita per noi senza aver desiderato di morire così".
Trapani, porta di speranza
"Vi accogliamo a Trapani, ci muoviamo insieme da Trapani. Nel nome di una umanità nuova, nel nome di un ideale divino e umano di vera civiltà", afferma il Vescovo, sottolineando come Trapani possa diventare un simbolo di speranza e di rinascita, un punto di riferimento per chi crede in un futuro di pace e di giustizia.
Il messaggio si conclude con un riferimento alla Madonna di Trapani, "pellegrina del Mediterraneo, tessitrice di speranza", un invito a guardare al futuro con fiducia e speranza.