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27/04/2026 22:05:00

Trapani Tua rompe con Tranchida: “Non è più il nostro progetto”

Trapani Tua rompe con l’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida e apre una nuova fase politica. La lista civica ufficializza l’interruzione del rapporto con la maggioranza, parlando di uno “scollamento ormai insanabile” rispetto ai presupposti che avevano dato vita alla coalizione nel 2018. Una rottura maturata nel tempo, dopo mesi di tensioni sul metodo amministrativo, sulla gestione delle scelte e sulla condivisione delle decisioni strategiche.

 

Secondo Trapani Tua, è venuto meno il modello originario fondato su partecipazione, collegialità e trasparenza. Il gruppo rivendica di aver sostenuto l’azione amministrativa con senso di responsabilità, ma accusa l’amministrazione di aver progressivamente chiuso gli spazi di confronto politico, rendendo di fatto inutile ogni tentativo di riportare il dialogo su un piano programmatico.

Nel comunicato emerge anche una critica diretta ai risultati: l’azione amministrativa, si legge, non sarebbe più in grado di rispondere con efficacia alle esigenze della città, né in termini di visione né di capacità di ascolto. Un passaggio che segna un salto di livello, perché non riguarda più solo il metodo, ma il merito del governo cittadino.

 

La rottura, precisano, non nasce da questioni personali ma da una scelta politica. “Restare avrebbe significato rinunciare alla nostra identità; uscire significa riaffermarla”, scrivono. Parole che chiariscono la volontà di prendere le distanze e costruire un percorso autonomo.

 

Non manca una stoccata agli ex componenti confluiti nel movimento “Oltre”. Trapani Tua rivendica coerenza, sottolineando di non aver bisogno di cambiare nome per guardare “oltre”, e ironizza su chi ha scelto nuove sigle politiche.

Tra le righe affiora anche il tema degli equilibri interni: il riferimento all’assessore “ripetutamente richiesto” lascia intuire tensioni mai risolte sulla rappresentanza in giunta. Ma il gruppo sceglie di non entrare nel dettaglio e sposta il focus su programmi non realizzati e opere annunciate ma rimaste sulla carta.

Si apre così una nuova fase. Trapani Tua rivendica autonomia piena e annuncia un impegno politico fuori dalle logiche di potere, con l’obiettivo dichiarato di rappresentare una parte della città e costruire una prospettiva alternativa. Una presa di posizione che cambia gli equilibri politici e apre un nuovo fronte nel già fragile quadro della maggioranza.

Metti parole in grassetto e dentro i virgolettati metti i corsivi

 

Trapani Tua rompe con Tranchida: “Non è più il nostro progetto”

 

Trapani Tua rompe con l’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida e apre una nuova fase politica. La lista civica ufficializza l’interruzione del rapporto con la maggioranza, parlando di “scollamento ormai insanabile” rispetto ai presupposti che avevano dato vita alla coalizione nel 2018. Una rottura maturata nel tempo, dopo mesi di tensioni sul metodo amministrativo, sulla gestione delle scelte e sulla condivisione delle decisioni strategiche.

Secondo Trapani Tua, è venuto meno il modello originario fondato su partecipazione, collegialità e trasparenza. Il gruppo rivendica di aver sostenuto l’azione amministrativa con senso di responsabilità, ma accusa l’amministrazione di aver progressivamente chiuso gli spazi di confronto politico, rendendo di fatto inutile ogni tentativo di riportare il dialogo su un piano programmatico.

 

Nel comunicato emerge anche una critica diretta ai risultati: l’azione amministrativa, si legge, non sarebbe più in grado di rispondere con la necessaria efficacia alle esigenze della città, né in termini di visione né di capacità di ascolto. Un passaggio che segna un salto di livello, perché non riguarda più solo il metodo, ma il merito del governo cittadino.

La rottura, precisano, non nasce da questioni personali ma da una scelta politica. “Restare avrebbe significato rinunciare alla nostra identità; uscire significa riaffermarla”. Parole che chiariscono la volontà di prendere le distanze e costruire un percorso autonomo.

 

Non manca una stoccata politica agli ex componenti confluiti nel movimento “Oltre”. Trapani Tua rivendica coerenza, sottolineando di non aver bisogno di cambiare nome per guardare “oltre”, e ironizza su chi ha scelto nuove sigle politiche.

 

Tra le righe affiora anche il tema degli equilibri interni: il riferimento all’assessore “ripetutamente richiesto” lascia intuire tensioni mai risolte sulla rappresentanza in giunta. Ma il gruppo sceglie di non entrare nel dettaglio e sposta il focus su programmi non realizzati e opere annunciate ma rimaste sulla carta.



Native | 25/04/2026
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