Non solo cerimonie. Non solo divise in alta uniforme.
Dietro gli encomi consegnati oggi a Trapani, durante la Festa della Polizia, ci sono interventi concreti, vite salvate, indagini complesse e operazioni decisive per il territorio.
Un mosaico di storie che racconta cosa significa, ogni giorno, fare servizio.
Dal soccorso in strada al salvataggio in mare
Tra gli encomi solenni, oltre al caso dell’incidente di Mazara del Vallo, spicca quello conferito all’assistente capo coordinatore Livio Danilo.
Il 12 aprile 2024, a Trapani, intervenne con tempestività per soccorrere un uomo colto da malore. Grazie alle manovre di primo soccorso praticate sul posto, contribuì in modo determinante a salvargli la vita.
Un altro intervento premiato riguarda il salvataggio in mare di un gruppo di migranti a Marettimo, il 25 agosto 2024. Anche in questo caso, la motivazione parla di determinazione operativa e qualità professionali, in un contesto particolarmente delicato e rischioso.
Le indagini contro mafia e criminalità
Una parte importante dei riconoscimenti riguarda l’attività investigativa.
Encomio solenne per l’ispettore Giuseppe Cuciti e il sovrintendente Giuseppe Burgarella, con encomio per il vice ispettore Salvatore Lombardo, il vice sovrintendente Francesco Paolo Piacentino e l’assistente capo coordinatore Eugenio Toscano, e lode al commissario Ignazio Mariano Coraci.
Il gruppo ha coordinato un’attività di polizia giudiziaria culminata, il 16 settembre 2024, con misure cautelari nei confronti di dieci soggetti accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, estorsione, truffa, furto, reati in materia di armi e droga.
Un lavoro articolato che racconta la complessità delle indagini sul territorio.
Droga: operazioni e arresti
Altri encomi riguardano operazioni contro il traffico di stupefacenti.
L’ispettore Federico Marino e il sovrintendente Stefano Pisciotta sono stati premiati per un’indagine conclusa con l’arresto di due persone coinvolte in numerose cessioni di cocaina e crack (27 settembre 2024).
Stesso riconoscimento per il vice ispettore Roberto Mulè e l’agente scelto Rita Maria Cammara, protagonisti di un’attività che ha portato all’arresto di tre soggetti per traffico e spaccio di cocaina, crack e hashish (14 febbraio 2025).
Lodi per arresti e operazioni delicate
Numerose anche le lodi, che riconoscono interventi significativi sul campo.
L’assistente capo coordinatore Giuseppe Gandolfo e l’assistente Francesco Tranchida sono stati premiati per l’arresto di un uomo in possesso di un ingente quantitativo di materiale esplosivo (20 dicembre 2023).
Lode anche per gli assistenti Paolo Anselmo e Francesco Criscenti, intervenuti in un caso di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, concluso con l’arresto del responsabile (18 agosto 2024).
Ambiente e tentato omicidio: le altre operazioni
Tra i riconoscimenti anche un’importante indagine ambientale.
Il vice sovrintendente Luca Vullo, insieme agli assistenti capo coordinatori Carmelo Brugaletta e Francesco Romano, e all’assistente capo Alessandro Borghi, ha contribuito a un’operazione che ha portato a sette misure cautelari per associazione finalizzata allo smaltimento illecito di rifiuti e inquinamento (27 luglio 2023).
Infine, lode per l’ispettore Giuseppe Miceli, il vice ispettore Diego Salvatore Scandariato e gli assistenti capo coordinatori Leonardo Poma, Andrea Sugameli, Ettore Mineo, Francesco Abrignani e l’assistente Baldassare Genna.
Il gruppo si è distinto per intuito investigativo e capacità operative, portando al fermo di un soggetto accusato di tentato omicidio (27 febbraio 2025).
Dietro i riconoscimenti, il lavoro quotidiano
Dai soccorsi in emergenza alle indagini antimafia, passando per il contrasto alla droga e ai reati ambientali, gli encomi consegnati oggi a Trapani restituiscono una fotografia precisa.
Quella di una Polizia che opera su più fronti, spesso lontano dai riflettori, ma con un impatto concreto sulla sicurezza e sulla vita delle persone.