Niente da fare. Il Collegio di Garanzia del Coni respinge il ricorso presentato dal Trapani con il quale la società chiedeva la restituzione di 3 punti di penalizzazione e la squadra rimane ultima in classifica e retrocessa in serie D.
La società sperava molto nel ricorso discusso nella giornata di ieri la cui sentenza è arrivata soltanto questa mattina. La penalizzazione oggetto del ricorso granata era la prima stagionale, quella dei 7 punti e relativa al mancato rispetto delle scadenze federali di ottobre per non avere provveduto al versamento dei contributi Inps di agosto 2025, per non aver pagato in parte Irpef e Inps di novembre e dicembre 2024 e gennaio e febbraio 2025 e per non avere provveduto al versamento dei contributi dovuti al Fondo di fine carriera per le mensilità di luglio ed agosto 2025.
Tutti capi d'imputazione per i quali la società ha ricevuto due punti di penalizzazione, per un totale di 6, cui poi se ne è aggiunto un settimo per via della recidiva.
La sentenza di primo grado era arrivata nel mese di gennaio e, in quel momento, i granata erano passati in classifica da -8 a -15 ed è stata, poi, confermata in appello a febbraio.
Adesso per evitare la retrocessione in serie D con una giornata di anticipo sulla fine della stagione, al Trapani non resta che sperare nell'ulteriore ricorso presentato e che verrà discusso nell'udienza di domani alla corte federale d'appello e relativa all'ultima penalizzazione di cinque punti.
Nel caso i giudici dovessero confermare la condanna del primo grado, per il Trapani sarebbe finita. Anche se la società è convinta di ribaltare tutto con l'udienza alla commissione tributaria provinciale per quanto riguarda le cartelle esattoriali inviate dall'Agenzia delle Entrate per i crediti d'imposta. In questo caso l'udienza è prevista per l'8 maggio.