×
 
 
10/04/2026 00:00:00

Meno opere incompiute in Sicilia: -78% grazie ai fondi europei

In Sicilia il numero delle opere pubbliche incompiute si riduce drasticamente, segnando uno dei risultati più significativi degli ultimi anni. Grazie soprattutto all’utilizzo dei fondi europei, si è passati dalle 159 opere non concluse del 2016 alle 35 del 2024: un calo del 78% che colloca l’Isola al quinto posto a livello nazionale.

 

Il quadro nazionale

A certificarlo è il Sistema informativo di monitoraggio delle opere incompiute (Simoi) del Ministero delle Infrastrutture, che fotografa un miglioramento diffuso in tutta Italia: nello stesso periodo, infatti, le incompiute sono scese da 752 a 250, con una riduzione del 67%.

Davanti alla Sicilia si posizionano realtà che hanno praticamente azzerato il fenomeno, come Valle d’Aosta e le province autonome di Bolzano e Trento (-100%), seguite da Toscana (-85,2%), Piemonte (-83,3%) e Abruzzo (-79,1%). Più contenuti, invece, i progressi di Calabria (-23%) e Lazio (-32%).

 

Il caso Sicilia

Il dato siciliano appare ancora più rilevante se si considera il brusco calo registrato tra il 2022 e il 2023, quando le opere incompiute sono passate da 138 a 47. Un risultato ottenuto anche attraverso demolizioni e riqualificazioni, rese possibili proprio dai finanziamenti europei.

Nel 2024 il valore complessivo delle opere incompiute in Italia è pari a 2,42 miliardi di euro, di cui 1,45 miliardi già spesi e 970 milioni di costi aggiuntivi. Rispetto ai 6,8 miliardi del 2016, si registra una riduzione del 64%. Degli interventi censiti, lavori per circa 565 milioni risultano effettivamente realizzati.

Tra le opere più onerose ancora incompiute figurano la Città dello Sport di Tor Vergata a Roma, il dragaggio del porto di Taranto e la realizzazione dei serbatoi per la diga sul fiume Belice in Sicilia.

 

Avanzamenti significativi sulle opere strategiche

Le notizie positive per l’Isola non si fermano qui. Secondo l’Osservatorio cantieri del Ministero delle Infrastrutture, si registrano infatti “avanzamenti significativi” anche su 13 opere strategiche commissariate, per un valore complessivo di circa 19,5 miliardi di euro.

Tra gli interventi già completati figurano: il collegamento tra la Ss514 e la Ss115; lo svincolo della Ss194 “Ragusana”; la messa in sicurezza del bacino di carenaggio del porto di Palermo; il primo tratto del collegamento A29-Ss115 tra Trapani e Mazara del Vallo.

 

Opere in completamento entro il 2026

Entro il 2026 dovrebbero invece essere conclusi lavori rilevanti come: la diga di Pietrarossa tra Enna e Catania; il bypass ferroviario sulla tratta Catania-Siracusa con collegamento al porto di Augusta; la Ss284 “Occidentale Etnea” tra Catania e Adrano.

 

Altri cantieri strategici in corso

Proseguono altri cantieri di grande importanza: adeguamento a quattro corsie della Ss640 Agrigento-Caltanissetta (“Strada degli Scrittori”); linea ferroviaria ad alta capacità Palermo-Catania; ripristino della Palermo-Trapani via Milo; metropolitana di Catania; nuovo polo della Polizia di Stato a Palermo.