Paura questa mattina, 21 aprile, a Mazara del Vallo per un incidente sul lavoro. Un carpentiere di 65 anni è caduto da un’altezza di circa tre metri mentre lavorava in un cantiere nella zona navale. Trasportato in ospedale, non è in pericolo di vita. Ma l’episodio riaccende ancora una volta i riflettori sulla sicurezza nei cantieri.
L’incidente è avvenuto intorno alle 8 in via Luigi Vaccara, all’interno di una struttura edile in costruzione. A rimanere coinvolto è stato V. C., operaio del 1961, impegnato nelle attività di cantiere quando, secondo una prima ricostruzione, ha perso l’equilibrio cadendo da un’altezza di circa 2-3 metri.
Immediato l’intervento del 118 della postazione di Mazara. I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto, stabilizzando il lavoratore prima del trasferimento all’ospedale “Abele Ajello”. Le condizioni del 65enne, fortunatamente, non destano particolari preoccupazioni: ha riportato contusioni ma è cosciente e resta ricoverato in osservazione.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Mazara del Vallo, che stanno effettuando i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.
L’episodio si inserisce in una scia di infortuni sul lavoro che, dall’inizio dell’anno, stanno interessando il territorio trapanese, soprattutto nel settore dell’edilizia. Un dato che torna a porre con forza il tema della prevenzione e dei controlli.
Dura la presa di posizione della UIL Trapani e della Feneal Uil. “Non possiamo continuare a parlare di fatalità ogni volta che un lavoratore cade da un’impalcatura. La sicurezza deve diventare una precondizione inderogabile di ogni cantiere”, dichiarano i segretari Tommaso Macaddino e Giuseppe Tumbarello.
I due sindacalisti sottolineano anche un altro aspetto: “Pur sollevati dal fatto che l’operaio non sia in pericolo di vita, non possiamo ignorare il dato sociale: un uomo di 65 anni, a un passo dalla pensione, è ancora costretto a lavorare in altezza, rischiando la propria incolumità”.
Da qui la richiesta di interventi concreti: più prevenzione, ma anche tutele pensionistiche adeguate per chi svolge lavori usuranti. “La nostra battaglia per ‘Zero Morti sul Lavoro’ non si ferma – concludono –. Chiediamo piena luce sull’accaduto. Il lavoro deve tornare a essere dignità, mai pericolo”.
Nelle prossime ore sono attese eventuali comunicazioni ufficiali da parte dell’Asp e delle autorità competenti.