Gentile direttore di Tp24,
rientravo, ieri pomeriggio, da una breve passeggiata ed incontro tre operai in tuta arancione indaffarati a sistemare le palle di marmo sconnesse e danneggiate dai soliti vandali.
Negli ultimi mesi, almeno per tre o quattro volte, gli stessi operai, anche più numerosi, sono stati impegnati a collocare sempre le stesse palle lungo un tratto di via Garraffa. Tale visione richiama alla memoria la figura mitologica di Sisifo, condannato dagli Dei dell'Olimpo a spingere un macigno verso la vetta di una montagna. Il macigno, giunto quasi in vetta, tornava giù ogni volta e Sisifo ritornava alla sua fatica di risospingerlo verso la vetta. Era una fatica destinata a durare per l'eternità.
Non Sisifo dagli Dei dell'Olimpo ma qualche cristiano marsalese, forse da San Girolamo in Paradiso, è stato condannato in eterno a far aggiustare le palle collocate dov' era
la sua chiesa bombardata?
La riflessione sulla vicenda induce a chiedere se sia in qualche modo evitabile tale ripetersi di danneggiamenti. C'è qualche telecamera per la videosorveglianza del sito? O anche la telecamera si attiva e disattiva per l'eternità senza mai essere utilizzata adeguatamente?
Elio Piazza