Un episodio che ha profondamente scosso la comunità di Mazara del Vallo. La violenta aggressione e rapina ai danni di un ragazzo affetto da autismo, avvenuta sabato sera nei pressi della villa comunale, nel cuore del centro storico, continua a suscitare reazioni dure e richieste di interventi concreti.
Il giovane, soccorso subito dopo l’accaduto, è stato trasportato in ospedale per accertamenti: le sue condizioni non sono gravi, ma resta la gravità di un gesto che colpisce una persona fragile e, simbolicamente, l’intera città. Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini, segnalando i fatti alla Procura di Marsala. Il presunto aggressore sarebbe già stato identificato.
La condanna del Movimento 5 Stelle
Netta e senza appello la presa di posizione degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Mazara del Vallo. In una nota firmata dalla responsabile del gruppo territoriale, Vita Martinciglio, l’episodio viene definito “un vile atto di violenza” che rappresenta “una ferita profonda inferta alla coscienza civile dell’intera comunità”.
Gli attivisti sottolineano come non possa esserci “alcuna tolleranza né indifferenza” davanti a episodi che colpiscono i più fragili, esprimendo solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. Un ringraziamento viene rivolto anche a Borgo Blu, realtà impegnata quotidianamente nell’inclusione, indicata come esempio concreto di risposta al degrado sociale.
Giovani Democratici: “Serve prevenzione, non solo repressione”
Sulla vicenda intervengono anche i Giovani Democratici di Mazara del Vallo, che parlano di “episodio inaccettabile” e riportano al centro del dibattito il tema della sicurezza.
Nel loro intervento evidenziano come, nonostante gli annunci istituzionali sul rafforzamento dei controlli, “non si siano ancora tradotti in risultati concreti e percepibili”. Da qui la richiesta di chiarezza alle istituzioni sullo stato di attuazione delle misure previste.
Ma il punto centrale, sottolinea il segretario Antonino Signorello, è un altro: il contrasto alla criminalità giovanile non può limitarsi alla repressione. Servono politiche di prevenzione, spazi di aggregazione e investimenti nel tessuto sociale per evitare che episodi simili si ripetano.
Il PD: “Non è un caso isolato, servono risposte immediate”
Ancora più ampia la riflessione del circolo PD “Calcedonio Iemmola”, che parla apertamente di un clima di crescente insicurezza in città. L’aggressione, secondo i dem, “non è un fatto isolato”, ma si inserisce in una serie di episodi che alimentano la percezione di mancanza di controllo del territorio.
Il Partito Democratico chiede risposte immediate e concrete: quali misure sono state realmente attuate? Quali risultati hanno prodotto? E soprattutto, quali azioni si intendono mettere in campo nell’immediato?
“La sicurezza non può essere affrontata solo dopo episodi di questa gravità”, si legge nella nota, che insiste sulla necessità di una strategia strutturata capace di affiancare alla repressione interventi di inclusione sociale, sostegno alle famiglie e percorsi educativi per i giovani.
Una comunità ferita
Al di là delle posizioni politiche, resta il senso di sgomento per un episodio che colpisce uno dei membri più vulnerabili della comunità. “Colpire chi è più fragile significa colpire l’idea stessa di comunità”, sottolinea il PD.
Mazara del Vallo, oggi, si ritrova a fare i conti con una ferita profonda e con una domanda che attraversa cittadini e istituzioni: come garantire sicurezza, inclusione e protezione per tutti, a partire da chi è più esposto?