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30/03/2025 06:00:00

Grillo ci riprova con la comunicazione. Una nuova consulente per il sindaco di Marsala

Massimo Grillo l’ha rifatto. Il sindaco di Marsala ha dato un altro incarico di consulenza. L’ennesimo del suo mandato. Ormai abbiamo perso il conto. E ancora una volta è una consulenza per la comunicazione.

E’ singolare il fatto che questa nomina arrivi proprio nei giorni in cui il sindaco ha fatto una delle più grosse gaffe comunicative del suo mandato. La figuraccia dello spot su Marsala andato in onda su Rete 4, presentato in modo pomposo come sempre, ma con l’immagine della Colombaia, uno dei simboli di Trapani.

La nuova consulente per la Comunicazione è Carmen Munafò. Ed è l’ultimo nome di una lunga lista di consulenti, portavoce, addetti alla comunicazione, strutture para-politiche, di cui si è circondato il sindaco Grillo in questi anni.

LA NUOVA CONSULENTE
Carmen Munafò è esperta in comunicazione visiva e design multimediale. L’incarico, dal primo marzo al 31 dicembre 2025, costerà alle casse del Comune 23 mila euro. La giunta ha dato l’ok alla proposta della professionista. Un progetto di comunicazione che si intitola “Marsala, la voce di tutti”.
Munafò ha già lavorato a Marsala. Tra i suoi lavori c’è infatti il video “Marsala sinfonia del vento”, commissionato da Eni. Si definisce “Non solo una professionista affermata a livello internazionale nel campo della videografica e degli spot emozionali, ma una figura con una visione registica del messaggio di comunicazione a 360°”. Gli obiettivi della sua campagna di comunicazione sono:
“Migliorare la qualità della produzione di notizie sulle iniziative per garantire maggiore visibilità e partecipazione dei cittadini, anche nelle aree decentrate. Programmazione dell’immagine dell’amministrazione comunale tramite progettazione e allestimenti multimediali, grafica e web design. Realizzazione di video riprese, interviste e contenuti multimediali. Creazione di una rassegna stampa digitale con pubblicazione di aggiornamenti. Gestione integrata dei social media per massimizzare l’engagement”.
I format sono due, di quelli che piacciono tanto al sindaco. E infatti troviamo “Marsala cambia” e “Il Sindaco Ascolta”. In questi mesi la consulente dovrà produrre video emozionali per raccontare i risultati raggiunti, contenuti brevi per i social con aggiornamenti settimanali, podcast e interviste. Si occuperà della gestione e aggiornamento dei social media, di campagne di sponsorizzazione mirate. Ci dovrà essere anche una newsletter mensile. E poi eventi e iniziative pubbliche con incontri con i cittadini, distribuzione di materiali informativi e la creazione di uno sportello digitale per le segnalazioni. Tanta roba. Un progetto che per la professionista è professionista “un equilibrio tra presenza sul territorio, strategia digitale e narrazione coinvolgente”.

LE PAROLE DI GRILLO
“In linea con il percorso avviato sin dall’insediamento di questa Amministrazione, è stato ricostituito l’assetto di inizio mandato dell’area della comunicazione istituzionale per continuare a garantire un’efficiente interazione con i cittadini, raccogliere spunti e presentare in maniera efficace le attività svolte e quelle in corso”. Afferma il sindaco Grillo riguardo all’incarico assegnato a Carmen Munafò.
La professionista dovrà fare ciò che la società Bucaneve aveva provato a fare ad inizio mandato.

Il sindaco fa sapere che “questa scelta non comporta alcuna ulteriore spesa rispetto alla struttura organizzativa di inizio mandato rappresentando un’evoluzione naturale del modello adottato e che in precedenza si avvaleva della collaborazione della società campana”. E’ un modo diverso per dire che già in passato il Comune aveva speso dei soldi per dei consulenti in comunicazione, e che adesso torna a farlo.
C’è da dire che la macchina della comunicazione del sindaco è molto ben nutrita. Grillo, infatti, può godere anche di un portavoce. Proprio pochi mesi fa è stato nominato, infatti, Giampaolo Abrignani, avvocato, organizzatore di eventi, non proprio un esperto in comunicazione.

In una nota il primo cittadino giustifica l’incarico con il fatto che da alcuni mesi l’Ufficio Stampa è retto da un solo giornalista responsabile, non potendo più contare sul capo ufficio Nino Guercio, il quale sta recuperando le ferie non godute ed è prossimo alla pensione. “Una circostanza che ha reso ancora più necessaria la ricostituzione dell’assetto iniziale della comunicazione istituzionale, così da garantire continuità ed efficacia nell’informazione ai cittadini anche grazie alla dotazione strumentale e tecnologica portata in dote dalla dott.ssa Munafó”.
Per il sindaco Grillo “questo modello organizzativo contribuirà a mantenere quanto più chiara e accessibile la presentazione del lavoro svolto per la città, nell’ottica di una comunicazione diretta e partecipata”.

 

I PRECEDENTI
Il sindaco Grillo può già vantare un portavoce, dicevamo, la cui scelta ha suscitato non poche polemiche. Nel corso di questi 4 anni e mezzo, però, il sindaco ha affidato un’infinità di incarichi di consulenza. Senza contare le varie strutture, governance, giunte young, e gruppi di lavoro che avrebbero dovuto dare una mano al sindaco grillo in diversi campi. Tutti tentativi svaniti in un nulla di fatto (sarebbe curioso leggere, se ci fossero, le relazioni dettagliate dei risultati prodotti da tutte queste strutture e consulenti). Tra gli ultimi incarichi di consulenza che il sindaco ha affidato c’è quello a Giuseppe Briuccia, nominato da Grillo esperto per l'"attuazione del programma elettorale". Incarico singolare, affidato a novembre 2024, ad un anno dal voto. Perchè, a dirla tutta, il responsabile del programma con il quale è stato eletto dovrebbe essere il Sindaco stesso ... Nonostante la legittimità dell’incarico confermata dal segretario generale, che ha evidenziato come la nomina rientri tra le prerogative sindacali previste dalla legge, i dubbi restano. Innanzitutto, gli incarichi agli esperti non devono essere generici. Briuccia faceva parte della famosa "governance" che il Sindaco Grillo aveva lanciato in campagna elettorale per affiancarlo nel suo mandato. Poi, via via, quasi tutti i componenti di questa sorta di gran consiglio si sono defilati. Il sospetto è che questa scelta possa essere dettata da esigenze di equilibrio politico in vista delle elezioni amministrative del 2026.
Elezioni alle quali il sindaco vuole arrivare non tanto con cose e opere fatte, ma con la percezione che sia così. E per questo punta, ancora una volta, sulla comunicazione. Uno dei tanti punti deboli di questa giunta.