×
 
 
02/04/2026 15:45:00

Erice, rottamazione-quinquies al centro dello scontro: opportunità fiscale ferma al palo

La “Rottamazione-quinquies” prevista dalla Legge di Bilancio 2026 diventa terreno di scontro politico al Comune di Erice.

Da un lato, una misura che potrebbe alleggerire concretamente il peso fiscale su famiglie e imprese; dall’altro, ritardi amministrativi e tensioni tra maggioranza e opposizione che ne frenano l’attuazione.

A sollevare il caso è il consigliere comunale di opposizione Michele Cavarretta, primo firmatario della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Erice lo scorso 26 febbraio. L’atto impegnava l’amministrazione ad aderire alla definizione agevolata dei tributi locali, ma a oggi – denuncia Cavarretta – l’iter non sarebbe ancora stato avviato: “Nonostante una volontà politica chiara e condivisa, tutto è fermo mentre ci avviciniamo alla scadenza del 30 aprile, termine utile per consentire ai contribuenti di beneficiare della misura”.

La rottamazione-quinquies, introdotta dalla legge 199/2025 (articolo 1, commi 102-110), non impone obblighi ma offre una facoltà agli enti territoriali che possono decidere autonomamente se attivare una definizione agevolata sui tributi di propria competenza. In concreto, l' amministrazione potrebbe consentire ai cittadini di regolarizzare posizioni debitorie su IMU, TARI, TOSAP, COSAP e canone unico relative al periodo compreso tra il 2000 e il 2023.

Il meccanismo prevede il pagamento integrale dell’imposta dovuta, con la possibilità di ridurre o azzerare sanzioni e interessi. La misura potrebbe applicarsi anche alle cartelle già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione o a concessionari privati, come nel caso della TARI a Trapani.

.In questo contesto, la rottamazione rappresenterebbe uno strumento concreto per aiutare contribuenti in difficoltà. Le sanzioni sui tributi locali oscillano mediamente tra il 25% e il 30% dell’importo non versato, ma possono arrivare fino al 100% o addirittura al 200% nei casi più gravi, come l’omessa dichiarazione. A queste si aggiungono gli interessi di mora, calcolati annualmente. Per accedere alla definizione agevolata, sarà necessario attendere la delibera del Comune. Una volta approvata, l’ente dovrà pubblicare l’atto sul proprio sito istituzionale, concedendo ai cittadini un termine non inferiore a 60 giorni per aderire. È inoltre prevista la possibilità di rateizzare il pagamento fino a 54 rate bimestrali.

Nonostante i potenziali benefici, la misura resta legata a una scelta politica. E proprio su questo punto si concentra la critica dell’opposizione alla sindaca di Erice, Daniela Toscano.

Secondo Cavarretta, l’adesione alla rottamazione non può essere considerata una semplice opzione, ma rappresenta “un atto di equità sociale e responsabilità amministrativa” già sancito dal voto unanime del Consiglio comunale. Da qui l’appello alla sindaca Toscano affinché si attivi con urgenza per dare seguito alla volontà dell’aula: “Il rispetto delle istituzioni e dei cittadini deve prevalere sulle logiche di equilibrio politico”. 



Politica | 2026-04-01 06:46:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/01-04-2026/l-italia-ha-detto-no-a-sigonella-ma-non-e-il-1985-250.jpg

L’Italia ha detto no a Sigonella. Ma non è il 1985

Dalla sfida aperta di Craxi al rifiuto di oggi: due dinieghi profondamente diversi.  Ci sono luoghi che non sono basi militari ma metafore. Sigonella è una di queste.Nel 1985, su quella pista, non si discuteva di procedure. Si...