Un messaggio ambizioso, di amore, è arrivato dallo spazio nei giorni passati ed è questo: "E mentre ci avviciniamo al punto più vicino alla Luna e al più lontano dalla Terra, mentre continuiamo a svelare i misteri del cosmo, vorrei ricordarvi uno dei misteri più importanti presenti sulla Terra, e questo è l’amore. Cristo ha detto, in risposta a quale fosse il più grande comandamento, che è amare Dio con tutto te stesso e, essendo anche un grande insegnante, che il secondo è uguale a questo: amare il prossimo tuo come te stesso. E così, mentre ci prepariamo a uscire dalle comunicazioni radio, dobbiamo ancora compiere il vero amore dalla Terra. E a tutti voi laggiù, dalla Terra e intorno alla Terra, vi amiamo dalla Luna".
Lo ha trasmesso il pilota Viktor Glover della missione Artemis II, partita il primo aprile, durante il flyby lunare, quando gli astronauti hanno raggiunto il punto più lontano dalla Terra. Il testo è una rielaborazione moderna del discorso di Papa Giovanni XXIII dell’11 ottobre 1962, noto come “Discorso della Luna”, alla folla riunita in Piazza San Pietro per la fiaccolata serale di apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II. Siccome durante la diretta in mondovisione il buio rendeva impossibile riprendere i fedeli in piazza, c’era una luna splendida e il cameraman decise di inquadrarla; nello stesso istante una finestra del Palazzo Apostolico si spalancò ed il Papa fece subito riferimento alla Luna. Il testo evidenzia il contrasto tra il vuoto dello spazio e la bellezza della Terra, sottolineando la necessità di custodire l’amore e la vita.
Glover ha poi aggiunto, prima di sorvolare il misterioso lato nascosto della Luna: "In tutto questo vuoto, in tutto questo mare di nulla, c’è questa cosa che chiamiamo universo. C’è questa oasi, questo posto meraviglioso in cui possiamo esistere insieme. Penso che, mentre ci avviciniamo alla domenica di Pasqua, pensando a tutte le culture del nostro mondo, che si festeggi o meno, che si creda in Dio o meno, questa sia solo un’occasione per ricordarci dove siamo, chi siamo e che siamo tutti uguali, e che dobbiamo superare tutto questo insieme".
La capsula Orion è ammarata nell’oceano Pacifico, al largo delle coste della California, a sud-ovest di San Diego, l’11 aprile. In questo momento storico, rammentando un altro vescovo di Roma, Francesco I, è in atto la terza guerra mondiale a pezzi, con oltre 50 conflitti nel mondo. L’ultimo è quello dichiarato dagli USA e Israele all’Iran, iniziato a fine febbraio, e rende il messaggio più significativo e intenso, perché il rischio che la Terra diventi un pianeta lunare è tangibile.
Vittorio Alfieri