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20/04/2026 17:10:00

Cultura, una sfida per la Città di Marsala

Domenica 19 aprile ho assistito al dibattito pubblico sul tema della cultura fra i candidati alla carica di sindaco della Città di Marsala. 


Ritengo apprezzabili gli sforzi rappresentati con trasporto dai candidati, che hanno citato progetti già realizzati o in divenire, stralci di programmi e buone intenzioni. 
Mi rammarica il fatto che molti aspetti non siano stati declinati. Speriamo lo saranno dopo attenta riflessione.
Nonostante sia stato ripetuto più volte che il tema della cultura deve unire e non dividere, in certi momenti l’incontro è stato più all’insegna del tifo e della competizione “per forza”, sintomo di una mentalità che cozza con un concetto di cultura condivisa e di apertura culturale. Diverse divagazioni non hanno lasciato comprendere quale sia la proposta per un piano di politiche culturali mirato ed efficace.

 

Co-progettazione e rigenerazione sono concetti che approvo.
Si è parlato di spazi, di contenitori culturali, di edifici storici, si è accennato alla formazione dei giovani talenti, molto meno agli obiettivi realizzativi, ai metodi, alle tempistiche. 
Chi valuta e indirizza l’eccellenza verso gli obiettivi realizzativi?
Tutti conosciamo e amiamo le nostre bellezze, il nostro stupendo patrimonio artistico, storico, naturalistico identitario. Ma come intendiamo creare connessioni e valorizzarle? 

 

Come intendiamo esportarle?
Soprattutto vorrei soffermarmi sugli aspetti sociali ed economici della cultura. 
Come accennato in qualche intervento, fare cultura è creare spazi e momenti di incontro. 
Aggiungerei anche occasioni di confronto e di condivisione per la crescita della comunità tutta. La cultura non è solo quella dei circoli e dei club ristretti. 
La cultura deve essere fra la gente, andare di pari passo con l’informazione e la diffusione di buone pratiche. Cultura è condivisione.
 

Nel dibattito non sono stati affrontati a dovere gli aspetti economici dell’universo culturale; si è fatto riferimento all’attrazione di sponsor esterni e alla progettazione, talora citando qualche programma di finanziamento europeo.
 

Purtroppo si dimentica che per poter presentare proposte di progetto convincenti è necessario essere competitivi, dimostrare la base di eccellenza tecnica richiesta, dimostrare di generare un impatto misurabile e quantificabile sul territorio. Non ci si può improvvisare, specie con interlocutori che masticano questi argomenti ogni giorno.
Nel mio lavoro mi occupo di programmazione europea, di gestione di progetti e partenariati, quindi non considero facili cose che facili non sono. I fondi vanno richiesti, ottenuti e spesi secondo un piano di sostenibilità economico-finanziaria. Viene richiesta la capitalizzazione dei risultati. 
Spendiamo, ma cosa lasciamo? Quale è l’impatto della progettazione sull’economia e sulla società?
A mio parere la cultura non va considerata come una semplice spesa. Bisogna investire, ma bisogna generare risultati tangibili a livello economico e di accresciuta visibilità della Città e del nostro patrimonio. 
 

Lascio con due quesiti per tutti, a cominciare dai validi operatori culturali che abbiamo sul territorio: cosa rappresenta oggi realmente la cultura? E quali risultati tangibili vogliamo produrre ad uso di tutti?

 

Giovanni Di Girolamo



Lettere & Opinioni | 2026-04-20 17:10:00
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Cultura, una sfida per la Città di Marsala

Domenica 19 aprile ho assistito al dibattito pubblico sul tema della cultura fra i candidati alla carica di sindaco della Città di Marsala. Ritengo apprezzabili gli sforzi rappresentati con trasporto dai candidati, che hanno citato...