Tre a zero in casa dal Catania e sesta sconfitta consecutiva con tanto di esonero dell'allenatore Torrente e richiamo in panchina di Salvatore Aronica.
E' l'ennesima rivoluzione in casa Trapani, affondato al Provinciale dal Catania che prosegue la sua corsa verso i playoff, mentre i granata, adesso, devono guardarsi alle spalle, vedendo ridursi a soli 7 i punti di vantaggio sulla zona playout.
L'esonero lo ha comunicato il presidente Antonini a fine partita, ponendo fine, così, alla gestione Torrente al quale lo stesso numero uno granata aveva chiesto un passo indietro dopo la sconfitta con la Cavese nel turno precedente.
Il Trapani è parso in balìa di se stesso, riuscendo a giocare alla pari con il Catania solo per i primi 40 minuti, rendendosi pericoloso con Toscano e non soffrendo particolarmente.
Poi, incassato il gol del vantaggio etnei al 40' con Anastasio, colpevole anche il portiere Ujakj che si fa beffare sul proprio palo con un tiro da fuori area, il Trapani si è sciolto, non riuscendo nella ripresa a impensierire la retroguardia avversaria e incassando il 2-0 in apertura di tempo con un pallonetto di Lunetta.
Il risultato finale sarebbe potuto essere anche più rotondo se l'ex Montalto non si fosse divorato un gol a porta vuota, anche se nel finale è arrivato il tre a zero ad opera di Frisenna e, così, a fine partita il presidente Valerio Antonin ha rotto gli indugi: via Torrente e dentro Aronica, alla sua seconda esperienza sulla panchina granata in questa stagione.
Dovrà essere lui a riportare serenità in un ambiente in fermento e, soprattutto, a portare a casa la salvezza, il nuovo obiettivo del Trapani per questo, complicatissimo, campionato.