Il destino del Castello di Pantelleria approda in Parlamento, ma senza le risposte che l’isola sperava. A portare il caso all’attenzione del Governo è stata Rita Dalla Chiesa, che ha interrogato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli sulle iniziative per il recupero e la riapertura del monumento.
L’iniziativa nasce dal lavoro dell’assessore comunale alla cultura Adele Pineda, che aveva sollecitato un intervento diretto dello Stato per sbloccare una situazione di stallo che si protrae da tempo.
Ma dalla risposta del ministro emerge un quadro ben diverso: la competenza sui beni culturali in Sicilia, infatti, è attribuita alla Regione in virtù della normativa del 1975. Questo limita fortemente i margini di intervento del Ministero, che – pur dichiarando attenzione alla vicenda – non può agire direttamente.
Un chiarimento che, di fatto, si traduce in un rimpallo istituzionale e che ha deluso le aspettative dei panteschi, da anni in attesa di un intervento concreto su uno dei simboli storici dell’isola. Nonostante ciò, Dalla Chiesa ha invitato a non abbassare la guardia, sottolineando la necessità di continuare a monitorare la situazione e di mantenere alta l’attenzione su un bene che rappresenta un tassello fondamentale dell’identità culturale e del potenziale turistico di Pantelleria.