L’aumento dei costi energetici e del carburante, insieme al rincaro dei noli marittimi, sta mettendo in forte difficoltà il sistema del trasporto merci nelle regioni insulari. In particolare Sicilia e Sardegna affrontano criticità strutturali che incidono sulla competitività e sulla continuità degli approvvigionamenti.
Interrogazione alla Commissione europea
Per affrontare la situazione, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo chiarimenti e interventi concreti a tutela del sistema logistico delle isole.
“Costi insostenibili per gli autotrasportatori”
“Le proteste di questi ultimi giorni – dichiara Antoci – evidenziano criticità che non possono essere ignorate. L’aumento dei costi energetici, il rincaro dei noli marittimi e il trasferimento lungo la filiera degli oneri derivanti dal sistema ETS stanno mettendo in seria difficoltà gli autotrasportatori e l’intero comparto”.
Green Deal e rischio disuguaglianze
Nel documento si chiede inoltre come l’UE intenda garantire il rispetto dei principi di coesione territoriale nell’attuazione del Green Deal europeo, evitando impatti sproporzionati su territori che dipendono dal trasporto marittimo.
Nodo ETS e costi scaricati sulle imprese
Antoci solleva anche il tema del sistema ETS, chiedendo se siano previste misure per evitare che i costi ricadano interamente sugli autotrasportatori: “La transizione verde è una sfida imprescindibile ma deve essere equa. Non può diventare un fattore di svantaggio per territori già fragili”.
“Non lasciare sole Sicilia e Sardegna”
“L’Europa ha il dovere di garantire coesione e pari opportunità – conclude Antoci – altrimenti rischiamo di ampliare ulteriormente le disuguaglianze. Le possibilità sono due: accompagnare i territori più esposti o abbandonarli. E noi non accetteremo che Sicilia e Sardegna restino sole”.