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22/10/2026 06:00:00

Alcamo: nuovi equilibri in consiglio comunale in vista delle amministrative 2027

Ad Alcamo la campagna elettorale per le amministrative del 2027 sembra essere già cominciata, non ci sono ancora le candidature ufficiali, ma dentro il Consiglio comunale si muovono pedine, si ridisegnano appartenenze e si consumano passaggi politici che raccontano molto più di un semplice avvicendamento tra consiglieri. L'ultima seduta dell'assemblea cittadina ha restituito una geografia politica in trasformazione, tra surroghe, abbandoni di partito e nuovi equilibri che inevitabilmente guardano al futuro dell'amministrazione comunale.

 

La maggioranza  cambia fisionomia

A entrare in Consiglio comunale sono Michela Giusto e Alessandro Messana, chiamati a occupare i seggi lasciati liberi rispettivamente da Francesco Orlando e Baldo Mancuso.

Michela Giusto, prima dei non eletti nella lista civica Lega Salvini Sicilia, subentra a Orlando, protagonista nel corso della consiliatura di un percorso politico piuttosto articolato. Eletto nella lista della Lega, Orlando aveva successivamente aderito alla Democrazia Cristiana, per poi dichiararsi indipendente e approdare infine all'Udc, partito del quale è stato recentemente nominato coordinatore comunale.

Un passaggio che testimonia quanto siano diventati mobili i confini tra le forze politiche cittadine. La stessa Giusto, pur provenendo dalla lista collegata alla Lega, ha scelto di non aderire al partito, collocandosi nel gruppo misto insieme ai consiglieri Caterina Maltese e Francesco Ferrarella. Il secondo ingresso è quello di Alessandro Messana, secondo dei non eletti nella lista Avanti con Surdi. Il suo insediamento arriva dopo la rinuncia di Stefano Alessandra, che per quattro anni ha ricoperto un incarico nella giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi. Messana prende il posto di Baldo Mancuso, dimessosi dal Consiglio ma rimasto nell'esecutivo cittadino con la carica di assessore.

 

L'Udc perde due consiglieri. Il peso politico di Mimmo Turano

Ma il dato politicamente più significativo della seduta riguarda l'Udc. Il presidente del Consiglio comunale Saverio Messana e la consigliera Giusi Gandolfo hanno lasciato il partito, aprendo un nuovo capitolo negli equilibri del centrodestra alcamese. Non si tratta di due figure marginali. Entrambi sono considerati politicamente vicini all'assessore regionale Mimmo Turano, esponente di riferimento della Lega in provincia di Trapani dopo la sua adesione al partito nel 2022. È proprio questo legame a rendere il loro abbandono dell'Udc particolarmente significativo. La scelta appare coerente con il posizionamento politico del loro riferimento regionale e pone inevitabilmente una questione sugli assetti futuri del centrodestra cittadino. Da una parte c'è un'Udc che ha recentemente affidato il coordinamento comunale a Francesco Orlando, dall'altra ci sono esponenti istituzionali che scelgono di prendere le distanze dal partito. Un quadro che lascia intravedere una fase di riorganizzazione destinata a incidere sulla costruzione delle alleanze per le prossime amministrative.

 

Il dopo Surdi

È difficile leggere questi movimenti senza collegarli alla scadenza elettorale del 2027. Alcamo si prepara a una nuova stagione politica e i passaggi registrati in Consiglio rappresentano i primi segnali di una competizione che si annuncia articolata. Il punto non è soltanto capire chi resterà fedele alle sigle di appartenenza, ma soprattutto quali aggregazioni politiche saranno in grado di costruire un progetto per il governo della città. Anche il campo che ha sostenuto l'amministrazione Surdi dovrà misurarsi con la necessità di costruire una proposta per il prossimo appuntamento elettorale. Le surroghe, in questo contesto, rappresentano un passaggio istituzionale ordinario, ma le scelte di appartenenza dei singoli consiglieri assumono un significato politico ben più ampio.

 

Nasce Svolta Civica Alcamo

Intanto, mentre all'interno del Consiglio comunale si ridefiniscono gli equilibri politici, fuori dall'aula consiliare prende forma un nuovo progetto in vista delle amministrative del 2027. Nasce ufficialmente “Svolta Civica Alcamo”, movimento promosso da cittadini, professionisti e rappresentanti del tessuto sociale che punta a proporsi come alternativa all'attuale quadro politico-amministrativo. La parola d'ordine è civismo, con l'ambizione dichiarata di costruire una proposta autonoma dai partiti tradizionali, fondata sulle competenze, sulla conoscenza del territorio e sulla partecipazione diretta dei cittadini. Il movimento annuncia l'avvio, già nei prossimi giorni, di una serie di incontri pubblici e tavoli di confronto con associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, volontariato e realtà produttive, finalizzati alla definizione di un programma elettorale condiviso. Un'iniziativa che aggiunge un altro tassello al mosaico politico alcamese e che potrebbe intercettare quella parte di elettorato che non si riconosce negli schieramenti tradizionali. Resta da capire se Svolta Civica Alcamo riuscirà a trasformare la dichiarata volontà di cambiamento in una proposta politica strutturata, con una leadership riconoscibile e una candidatura capace di competere per la guida della città. Perché, con le elezioni ormai all'orizzonte, il civismo dovrà dimostrare di essere qualcosa di più di una nuova sigla nel panorama politico cittadino.