Prima le scuole, poi i condomini, adesso anche gli uffici della Regione Siciliana. A Palermo l'allarme legionella si allarga e arriva all'assessorato regionale all'Energia, nella sede di viale Campania. Da oggi, giovedì 22 ottobre, gli uffici resteranno chiusi dopo che le analisi batteriologiche hanno rilevato la presenza del batterio nella cisterna dell'acqua.
La chiusura è stata disposta in via precauzionale e resterà in vigore fino alla risoluzione del problema. Tutto il personale lavorerà in smart working. La Regione assicura che le attività amministrative e i servizi continueranno regolarmente, senza interruzioni.
L'allarme legionella si allarga a Palermo
Il nuovo caso arriva dopo quasi due settimane di preoccupazione nella stessa zona della città.
L'emergenza era cominciata con la chiusura di tre plessi dell'Istituto comprensivo Publio Virgilio Marone-Trinacria-Tomaselli, dove erano stati rilevati legionella e batteri coliformi nell'acqua.
Una situazione che ha coinvolto circa 1.200 studenti, costretti a interrompere le lezioni nelle proprie scuole e a trasferirsi temporaneamente in altri istituti.
Da ieri pomeriggio sono cominciati i doppi turni per consentire la ripresa delle attività didattiche. Le 36 classi della scuola secondaria sono state trasferite al liceo Meli, mentre 13 classi della primaria sono ospitate tra gli istituti De Gasperi e Pecoraro.
La protesta delle famiglie e l'esposto in Procura
La soluzione temporanea non ha però convinto tutti i genitori.
Ieri mattina le famiglie hanno organizzato un presidio di protesta davanti alla scuola di via Trinacria, contestando il trasferimento degli alunni in altre sedi. Al momento, infatti, non ci sono certezze sui tempi di riapertura dei plessi interessati.
Nei giorni scorsi decine di famiglie hanno inoltre firmato un esposto alla Procura di Palermo, chiedendo di fare chiarezza sui controlli dell'acqua, sulla manutenzione delle cisterne e sulle responsabilità degli enti coinvolti.
La vicenda ha provocato anche uno scontro tra il sindaco Roberto Lagalla e l'associazione dei presidi, intervenuta in difesa della dirigente scolastica dopo che il primo cittadino aveva chiesto di verificare eventuali responsabilità nella gestione dell'istituto.
Adesso il problema arriva alla Regione
Con la chiusura dell'assessorato all'Energia, l'emergenza interessa dunque anche un edificio dell'amministrazione regionale.
La legionella è un batterio che può proliferare negli impianti idrici e provocare infezioni respiratorie, soprattutto attraverso l'inalazione di minuscole goccioline d'acqua contaminate.
Il nuovo ritrovamento riporta l'attenzione sulla manutenzione e sui controlli degli impianti idrici negli edifici pubblici e privati della zona.
Intanto, mentre per gli studenti proseguono le lezioni in sedi alternative, per i dipendenti dell'assessorato regionale all'Energia scatta il lavoro da casa, in attesa che venga eliminata la contaminazione.