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25/09/2026 06:00:00

Marsala, la sindaca Patti: "Non vado appresso al consenso. La politica non è un autobus per il Palazzo"

Opere pubbliche, sicurezza, rifiuti, maggioranza e cambiamento climatico. La sindaca di Marsala Andreana Patti fa il punto sulla sua amministrazione ospite del Volatore di RMC101. Difende le prime scelte della giunta, attacca alcune decisioni della precedente amministrazione e fissa una linea: meno consenso e più regole, servizi e programmazione.

 

OPERE PUBBLICHE

«Non è stato detto: abbiamo sbagliato a pensare che un teatro a mare fosse più importante delle famiglie»

È sulle opere pubbliche che Patti affonda maggiormente il colpo contro la precedente amministrazione. Nel mirino finiscono soprattutto le scelte di programmazione e, in particolare, il Teatro a mare e la cittadella dello sport.

«Non si può investire su una cittadella dello sport dove non ci arriva l'acqua, dove non c'è materialmente la luce, dove non ci sono le strutture minime di vivibilità e di accessibilità».

Poi il Teatro a mare e l'housing sociale:

«C'erano quattordici appartamenti di housing sociale e poi ne hanno dovuti tagliare sette per consentire di finire i lavori di un teatro a mare di cui non sentivamo bisogno».

Per la sindaca è una questione di priorità politiche:

«Ci deve essere l'onestà intellettuale di dire: abbiamo sbagliato a pensare che un teatro a mare fosse più importante delle famiglie».

Patti cita anche Palazzo Grignani, sostenendo che un finanziamento da 1,3 milioni di euro destinato alla struttura sarebbe andato perso.

 

PORTA MAZARA

«Io non vado appresso al consenso, faccio amministrazione di buonsenso»

La rimozione delle panchine da Piazza Matteotti continua a essere uno dei dossier più discussi dei primi mesi della nuova amministrazione. Patti respinge l'accusa di aver assecondato le richieste degli esercenti.

«Io la rigetto e la rifiuto in toto questa interpretazione perché la ritengo sbagliata».

La scelta, sostiene, nasce invece da una questione di sicurezza e vivibilità.

«Io non vado appresso al consenso, io faccio amministrazione di buonsenso».

L'obiettivo dichiarato è riportare le famiglie in piazza e trasformare quello spazio in un luogo vissuto, anche attraverso iniziative culturali e nuovi interventi.

«L'idea è quella di riportare le famiglie, di poterlo creare come spazio anche culturale».

Patti apre anche ai privati, ma esclude che la riqualificazione possa tradursi semplicemente in nuovi tavolini e sedie.

 

SICUREZZA E MULTE

«La multa è una conseguenza, non è la voglia di trovare persone che ci alimentano le casse comunali»

Droni, bodycam, videosorveglianza e nuovi strumenti per la Polizia municipale. Patti rivendica il lavoro fatto nei primi cento giorni e lega il tema della sicurezza al rispetto delle regole.

Respinge però l'accusa secondo cui il Comune voglia aumentare i controlli per fare cassa:

«È vergognoso che si possa pensare che questa amministrazione ha solo l'interesse a multare per fare cassa».

La linea della sindaca è netta:

«Le regole vanno rispettate. E chi non le rispetta viene sanzionato».

E ancora:

«La multa è una conseguenza, non è la voglia di trovare persone che ci alimentano le casse comunali».

Il discorso vale per la sosta, la velocità e gli abbandoni dei rifiuti. Patti annuncia inoltre un piano dei parcheggi collegato alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale.

 

 

 

RIFIUTI E TARI

«Paghiamo tutti e paghiamo meno»

Sul fronte rifiuti la sindaca punta il dito contro l'abbandono e l'evasione della Tari. Nel 2025, secondo i dati citati durante l'intervista, sarebbero state raccolte circa 3.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati abbandonati per strada, con costi rilevanti per il Comune.

Patti annuncia una nuova impostazione sulla differenziata e sui centri di raccolta:

«Dobbiamo coltivare atteggiamenti e una cultura completamente nuova in termini della differenziata».

Poi il tema dell'evasione:

«Il principio per cui paghiamo tutti e paghiamo meno».

La sindaca punta il dito anche contro chi conferisce male i rifiuti:

«Paghiamo anche quello che scende la mattina e pensa di poter infilare il proprio sacchetto dell'RSU dentro il contenitore della differenziata».

 

MAGGIORANZA

«La politica che cos'è? Adesione a un programma o è un autobus per arrivare a Palazzo VII Aprile?»

Nel finale arriva anche il capitolo politico. Patti non si appassiona al "toto-maggioranza" e alle indiscrezioni sui consiglieri pronti a uscire o entrare.

«Io non è che rimprovero, non sono una maestrina. Io sono pronta al confronto sui temi».

La sindaca rivendica una maggioranza capace di discutere anche aspramente, purché resti ancorata al programma.

«Io vorrei andare di squadra verso, però anche lì la squadra deve tenere quando c'è bel tempo e quando c'è brutto tempo».

E lancia una domanda che è anche una chiara rivendicazione politica:

«La politica che cos'è? Adesione a un programma o è un autobus per arrivare a Palazzo VII Aprile?».

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO

«Dobbiamo piantare alberi e fare scelte molto coraggiose»

Patti chiude sul cambiamento climatico e sulla necessità di ripensare Marsala. Meno cemento e asfalto, più verde, rifugi climatici ed efficientamento energetico degli edifici.

«Serve ripensare immediatamente le città, fare un piano di rimboschimento».

Per la sindaca, però, il caldo non è soltanto una questione ambientale:

«Il problema non è solo un problema di caldo, è un problema sociale».

Da qui l'idea di intervenire anche sulla dimensione sociale dell'emergenza climatica, soprattutto per le persone anziane.

«Dobbiamo fare i rifugi climatici, dobbiamo piantare alberi, dobbiamo chiedere alla nostra comunità di fare scelte anche lì molto, molto, molto coraggiose».