La viticoltura eroica di Pantelleria conquista nuovi riconoscimenti internazionali. Al Mondial des Vins Extrêmes 2026, il concorso mondiale dedicato ai vini prodotti in condizioni estreme organizzato dal CERVIM, le cantine pantesche hanno ottenuto una Gran Medaglia d'Oro e altri importanti premi. Un risultato che il Parco Nazionale dell'Isola di Pantelleria utilizza anche per rilanciare un problema concreto: servono lavoratori che possano vivere sull'isola tutto l'anno e, per farlo, servono anche case.
Il riconoscimento più importante è andato al Passito di Pantelleria DOC “A Signurina” 2022 de I Giardini di Tanit, che ha conquistato la Gran Medaglia d'Oro.
Premi anche per il Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit, che ha ottenuto il Premio CERVIM Piccole Isole e il Premio Eccellenza CERVIM, e per la cantina Carlo Pellegrino & C., destinataria di uno dei sette Premi Speciali CERVIM assegnati a livello internazionale.
La viticoltura eroica di Pantelleria
Per il Parco i riconoscimenti certificano ancora una volta il valore di un'agricoltura che sull'isola deve fare i conti con condizioni particolarmente difficili: il terreno vulcanico, il vento, la scarsità d'acqua e una coltivazione costruita nei secoli anche attraverso i terrazzamenti e i caratteristici muretti a secco.
Un patrimonio che, secondo il Parco, assume ancora maggiore importanza di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici, tra aumento delle temperature, carenza idrica ed eventi meteorologici estremi.
La sfida è quella di conservare le tecniche e i saperi tradizionali degli agricoltori panteschi, affiancandoli alle nuove tecnologie per rendere l'agricoltura dell'isola più capace di adattarsi alle trasformazioni climatiche.
Il problema della manodopera: servono lavoratori e case
Ma c'è un altro problema che rischia di pesare sul futuro dell'agricoltura pantesca: la difficoltà di trovare manodopera stabile durante tutto l'anno.
Per il Parco non basta attirare lavoratori stagionalmente. L'obiettivo è creare le condizioni perché lavoratori e famiglie possano trasferirsi a Pantelleria, vivere sull'isola dodici mesi l'anno e contribuire alla cura e alla coltivazione del territorio.
Da qui iniziative come “Pantelleria Terrazzamenti Colti” e “Pantelleria vitata e sostenibile” e, soprattutto, il nuovo appello rivolto ai proprietari di immobili.
L'appello ai proprietari: mettete a disposizione gli alloggi
Il Parco rilancia infatti la “Manifestazione di interesse rivolta ai proprietari di immobili”, con scadenza fissata al 26 ottobre.
L'iniziativa punta a individuare abitazioni da mettere a disposizione delle famiglie e degli operatori che scelgono di trasferirsi sull'isola per lavorare. Il Parco invita quindi i proprietari disponibili ad aderire e, dove necessario, ad adeguare gli alloggi per ospitare chi arriva a Pantelleria.
Dietro i premi conquistati dai vini panteschi c'è dunque una questione che riguarda il futuro stesso dell'isola: mantenere viva l'agricoltura eroica significa non soltanto proteggere vigneti e terrazzamenti, ma creare le condizioni perché ci sia ancora qualcuno disposto a coltivarli e a vivere a Pantelleria tutto l'anno.