Salgono a cinque gli indagati per la tragedia avvenuta durante la 68ª Cronoscalata Monte Erice. Oltre al pilota Marco Nicoletti, la Procura di Trapani ha iscritto nel registro degli indagati quattro esponenti dell’organizzazione della manifestazione: il presidente dell’Automobile Club Trapani Giovanni Pellegrino, il direttore di gara Fabrizio Fondacci, l’incaricato della sicurezza Francesco Molinaro e Francesco Puleo, delegato alla sicurezza del percorso.
L’inchiesta riguarda la morte di Giuseppe Bisconti, 18 anni, e Karol Greco, 20, i due amici di Belmonte Mezzagno travolti dalla Peugeot 308 TCR numero 54, guidata da Nicoletti, dopo l’uscita di strada avvenuta domenica 6 settembre alla postazione 9.
Gli avvisi di garanzia sono stati notificati per l’ipotesi di omicidio colposo. In questa fase si tratta di atti dovuti, necessari anche per permettere agli indagati di nominare i propri consulenti e partecipare agli accertamenti tecnici e medico-legali irripetibili. Sarà la prosecuzione delle indagini a stabilire se vi siano responsabilità effettive.
Acquisiti i piani di sicurezza
La polizia stradale, delegata dal pubblico ministero Zinoni, ha già acquisito la documentazione relativa all’organizzazione della gara, alle autorizzazioni e ai piani di sicurezza.
Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda il luogo nel quale si trovavano Giuseppe, Karol e il commissario di percorso Mario Marchese, rimasto gravemente ferito. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, i due spettatori e il commissario erano a circa venti metri dal margine della carreggiata e tre metri più in alto rispetto al piano stradale, in una posizione ritenuta sicura e non sottoposta a divieto.
Gli investigatori dovranno verificare se le misure predisposte fossero adeguate alla conformazione del terreno e alle velocità raggiunte dalle vetture TCR. Sotto esame anche la collocazione delle aree destinate al pubblico, le protezioni presenti, l’allestimento del percorso e l’applicazione concreta delle prescrizioni previste nel piano di sicurezza.
L’iscrizione dei vertici organizzativi consente ora a ciascuno di loro di indicare consulenti di parte in vista degli accertamenti.
Le autopsie su Giuseppe e Karol
La definizione del quadro degli indagati è arrivata anche in vista delle autopsie sui corpi delle due giovani vittime, previste tra oggi e domani. Gli esami medico-legali sono irripetibili e richiedono quindi che tutte le persone potenzialmente interessate dal procedimento siano messe nelle condizioni di partecipare attraverso i propri consulenti.
Soltanto dopo le autopsie le salme potranno essere restituite alle famiglie. I funerali di Giuseppe Bisconti e Karol Greco sono previsti lunedì a Belmonte Mezzagno, il paese che ha annullato feste e manifestazioni pubbliche in segno di lutto. Anche Valderice ha sospeso gli eventi programmati nel fine settimana.
I due video nelle mani degli investigatori
Agli atti dell’inchiesta ci sono anche due filmati. Il primo è stato consegnato da Marco Nicoletti ed è stato estratto dal cameracar installato sulla Peugeot. Il secondo è stato girato con un telefono cellulare da uno spettatore presente lungo il percorso.
Le immagini saranno esaminate insieme ai dati tecnici della vettura. Potrebbero permettere di ricostruire gli ultimi secondi prima dell’uscita di strada, verificare le manovre compiute dal pilota e accertare se abbia provato a frenare senza ottenere risposta dalla macchina.
Al centro degli accertamenti rimane infatti l’ipotesi di un guasto all’impianto frenante. Secondo i primi rilievi, la Peugeot non avrebbe lasciato segni di frenata sul rettilineo precedente al tornante. La vettura è sotto sequestro e sarà sottoposta a una perizia tecnica per accertare le condizioni dei freni e degli altri componenti meccanici.
Nicoletti, rimasto quasi illeso, ha già risposto alle domande degli investigatori e ha assicurato piena collaborazione. Gli esami tossicologici ai quali è stato sottoposto hanno dato esito negativo e lunedì gli è stata restituita la patente di guida.