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05/09/2026 08:59:00

Scuola, il caldo non ferma la campanella. In Sicilia il 95% delle aule senza climatizzatori

Il 95% delle aule siciliane non ha climatizzatori o sistemi di ventilazione meccanica controllata. Ma, nonostante il caldo che continua a stringere l’Isola, la scuola partirà regolarmente quasi ovunque. Finora un solo Comune siciliano ha deciso di rinviare la prima campanella: Rosolini, nel Siracusano.

 

Il sindaco Giovanni Spadola ha firmato un’ordinanza che sposta l’apertura delle scuole al 21 settembre, rispetto alle date comprese tra il 15 e il 18 previste nei diversi istituti. La decisione è motivata dalla nuova ondata di caldo africano attesa nella seconda settimana del mese e, soprattutto, dalla mancanza di adeguati sistemi di climatizzazione nelle aule.

L’ordinanza prevede anche una disinfestazione e una derattizzazione straordinarie, rese necessarie, secondo il Comune, dalla persistenza delle temperature eccezionalmente alte.

 

In Sicilia il 95% delle aule senza climatizzazione

Il caso Rosolini riaccende il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici siciliani. Secondo Cgil, Flc e Fillea Sicilia, il 95% delle aule dell’Isola è privo di climatizzazione o ventilazione meccanica controllata, con il rischio che molte classi si trasformino in vere e proprie “aule-forno” nelle giornate più calde.

I sindacati ricordano inoltre le criticità strutturali del patrimonio scolastico: quattro scuole su cinque sarebbero prive di una certificazione completa di agibilità e tre su quattro della certificazione antincendio.

 

Turano: «Nessun rinvio generalizzato»

La linea della Regione, però, non cambia. L’assessore all’Istruzione Mimmo Turano ha escluso un rinvio generalizzato dell’inizio delle lezioni.

Per Turano il caldo è un problema reale, ma spostare la data della prima campanella servirebbe soltanto a rimandare la questione: il rischio sarebbe quello di ritrovarsi nelle stesse condizioni a giugno. L’assessore ha annunciato un piano di ammodernamento degli edifici scolastici, ricordando però che scuole e impianti sono di competenza di Comuni ed ex Province.

Intanto il termometro sale e la campanella si avvicina. Per quasi tutti gli studenti siciliani il calendario resta invariato: si torna in classe. Con libri, quaderni e, dove va bene, almeno un ventilatore.

Su tp24 oggi un approfondimento sul nuovo anno scolastico, tra caldo, vaccini e nuove regole.