Non c’è pace per Forza Italia in provincia di Trapani. Le acque sono agitate adesso anche a Castelvetrano, dove la consigliera Barbara Vivona ha deciso di lasciare il gruppo azzurro, mantenendo la carica di vicepresidente del Consiglio comunale.
È Gabriella Marchese ad assumere l’incarico di capogruppo.
Toni Scilla, segretario provinciale, e Vito Fazzino, segretario comunale, affermano che, a seguito della decisione, Vivona è fuori dal partito.
In verità, la consigliera Vivona aveva solo lasciato la carica di capogruppo, dichiarandosi in Aula indipendente, ma non ha mai lasciato il partito.
La decisione di Vivona è arrivata a seguito dell’approvazione del nuovo regolamento comunale, che prevede l’incompatibilità tra la carica di presidente o vicepresidente del Consiglio e la funzione di capogruppo consiliare.
Pellegrino: "A Trapani gestione personale del partito"
Il capogruppo all’ARS, Stefano Pellegrino, con una nota dura richiama la gestione provinciale del partito: «Ho appreso con rammarico di quanto accaduto a Castelvetrano, dove il gruppo consiliare di Forza Italia è stato oggetto di una gestione che lascia più di qualche perplessità. Vorrei ricordare a tutti che nessuno ha il potere di decidere chi è dentro o fuori dal partito, se non gli organi statutariamente preposti. Le dichiarazioni che definiscono una consigliera "fuori dal partito" sono destituite di ogni fondamento regolamentare e rappresentano un atto di prepotenza che non appartiene alla nostra cultura politica».
La consigliera Vivona è vicina al deputato Pellegrino, mentre Marchese è vicina al segretario provinciale Scilla.
Pellegrino ricorda che non si tratta di un episodio isolato e affonda contro Scilla per quella che definisce una gestione scriteriata del partito: «Ricalca quanto già avvenuto a Mazara del Vallo con la consigliera Antonella Coronetta. È il segno di un problema politico serio che riguarda la gestione del partito a livello provinciale. Mentre il coordinatore regionale Nino Minardo lavora quotidianamente per far crescere Forza Italia, aprendola sempre di più al contributo di tutti, a Trapani sembra esserci qualcuno che pensa di potersi muovere in totale controtendenza, trasformando il partito in una questione personale, sempre più chiusa, alimentata da provvedimenti ad personam o, peggio, contra personam. Nel caso di Castelvetrano appare evidente un accanimento specifico contro chi, come Barbara Vivona e Ninni Vaccara, ha contribuito in modo determinante ai risultati elettorali, ha dimostrato radicamento nel territorio e possiede indiscusse competenze amministrative. Persone che hanno speso tempo e passione per Forza Italia e che oggi vengono trattate come se il loro contributo non contasse nulla. E invece conta, eccome».
Per Pellegrino c’è un problema che va risolto: «Questo non è più, con tutta evidenza, un problema legato a casi specifici. È un problema politico che non può più essere ignorato. Va affrontato con urgenza a ogni livello, prima che provochi danni ancora più gravi alla presenza e alla credibilità di Forza Italia in provincia di Trapani. Non possiamo permettere che il lavoro di anni venga vanificato da logiche personalistiche che nulla hanno a che fare con lo spirito del nostro partito».
Scilla: "Critiche pretestuose"
Lo scontro tra Pellegrino e Scilla viaggia velocemente tra social e comunicati stampa.
Il segretario provinciale replica a Pellegrino: «Attacchi al partito pretestuosi e privi di fondamento. Una narrazione volutamente distorta per colpire la mia persona. A Castelvetrano nessuno ha espulso la consigliera Barbara Vivona da Forza Italia. Far intendere questo è scorretto, oltre che falso. Il sottoscritto, nella qualità di segretario provinciale di Forza Italia, insieme al segretario comunale Vito Fazzino, ha preso atto della decisione della consigliera comunale di optare per la carica di vicepresidente del Consiglio comunale, lasciando quella di capogruppo consiliare. Ma la consigliera in questione non si è limitata a questo: ha deciso di lasciare il gruppo consiliare di Forza Italia, assumendo la posizione di consigliera indipendente. Questa scelta può essere considerata un comportamento privo di conseguenze politiche? Come si può giustificare davanti ai nostri militanti ed elettori il comportamento di chi lascia il gruppo consiliare di cui fino al giorno prima era capogruppo, assume il ruolo di consigliera indipendente, tenta di mortificare l’altra consigliera comunale di Forza Italia, Gabriella Marchese, e afferma di rimanere comunque nel partito?».
Scilla sostiene che si tratta della stessa situazione verificatasi a Mazara del Vallo con la consigliera Antonella Coronetta.
Sulla vicenda di Castelvetrano il segretario provinciale rispedisce al mittente le accuse: «È doveroso replicare anche all’assurda e priva di fondamento affermazione secondo cui ci sarebbe "un accanimento specifico contro Barbara Vivona e Ninni Vaccara". Nulla di più falso. Peraltro, i soggetti citati hanno mostrato, nel corso degli ultimi anni, gravi mancanze di rispetto nei confronti della classe dirigente azzurra di Castelvetrano, a partire dalla consigliera comunale Gabriella Marchese e dal segretario comunale Vito Fazzino, delegittimando costantemente i dirigenti del partito e l’intera stagione congressuale tenutasi a Castelvetrano. È evidente, quindi, che le critiche allo stato di salute di Forza Italia in provincia sono pretestuose e frutto della volontà di attaccare la mia persona».
Lo scontro è destinato a farsi ancora più acceso tra Pellegrino e Scilla. Il segretario provinciale, infatti, lo attacca duramente senza mai citarlo: «Non prendo lezioni di democrazia da chi non abbiamo visto dare un contributo effettivo alla crescita del partito, né in termini di composizione delle liste nei Comuni della provincia né in termini di impegno nella fase del tesseramento degli ultimi anni. Parliamo di chi scompare e, ogni tanto, magari sollecitato a chiamata, interviene rivendicando un ruolo che non corrisponde alla partecipazione alla vita del partito in provincia di Trapani. Il sottoscritto lavora per un partito aperto e plurale, in linea con il commissario regionale, on. Nino Minardo. Certo è che il partito è fatto di uomini e donne che tengono alta la bandiera di Forza Italia nei territori quotidianamente e deve essere tutelato da chi vorrebbe utilizzarlo a proprio piacimento, a stagioni alterne. Ricordo che, sotto la guida di questa segreteria provinciale, Forza Italia in provincia di Trapani è passata da quarta lista alle elezioni regionali del 2022 a terza lista alle elezioni europee del 2024. I dati delle adesioni dei cittadini, in termini di tesseramento, ci dicono che la nostra provincia è prima in Sicilia per crescita percentuale. Siamo al lavoro per fare diventare Forza Italia il primo partito alle prossime elezioni nazionali e regionali».