×
 
 
19/08/2026 13:30:00

Marsala e le Isole di Calore: per Liberi e Lilybeo Viva l'amministrazione Patti deve ripartire dalle opere avviate

Il tema delle isole di calore urbane entra nel dibattito politico marsalese. A intervenire sono i movimenti Liberi e Lilybeo Viva, che prendono spunto dalle recenti riflessioni dell’assessore comunale Enrico La Sala, sottolineando la necessità di utilizzare la futura mappatura termica della città non come punto di partenza, ma come strumento per dare continuità agli interventi già finanziati e progettati.

La Sala, in un lungo intervento pubblicato il 16 agosto dal titolo «Quaranta gradi all’ombra, se l’ombra c’è», ha evidenziato come il caldo non colpisca allo stesso modo tutte le zone di Marsala e tutte le fasce della popolazione. Secondo l’assessore, per individuare con precisione le aree più esposte servono però dati che oggi la città non possiede.

L'intervento di Enrico La Sala su Substack

 

Il problema delle strade e delle notti tropicali

 

Nel suo ragionamento, La Sala cita alcune delle principali arterie cittadine, come via Salemi, via Mazara e via Trapani, dove durante le ore più calde l'assenza di alberi e ombra rende particolarmente difficile muoversi a piedi.

L'assessore richiama inoltre un aspetto meno evidente del fenomeno: l'isola di calore non riguarda soltanto il caldo percepito durante il giorno, ma soprattutto la capacità di asfalto e cemento di accumulare e restituire calore durante la notte. Per questo, secondo La Sala, non basterebbero interventi come tende e pergole: occorre intervenire sulle superfici urbane, sul verde e sulla capacità della città di raffrescarsi.

La mappa termica per decidere dove intervenire

 

Da qui nasce l'idea di una mappatura termica di Marsala, capace di individuare le zone maggiormente esposte. L'amministrazione ha presentato, secondo quanto riferito dall'assessore, due candidature: una nell'ambito di un progetto di monitoraggio a livello stradale e un'altra per uno studio basato sui dati satellitari.

I due sistemi avrebbero caratteristiche differenti. I sensori mobili possono misurare temperatura, umidità, vento e altri parametri lungo le strade, mentre il telerilevamento satellitare consente di osservare l'intero territorio, comprese le contrade. La Sala sottolinea però che la temperatura superficiale rilevata da un satellite non coincide con quella dell'aria né con quella effettivamente percepita dalle persone.

La mappa, dunque, dovrebbe servire soprattutto a stabilire le priorità degli interventi, individuando le zone dove il caldo si combina con una maggiore presenza di persone fragili.

 

Il punto di vista di Liberi e Lilybeo Viva

 

I movimenti condividono l'utilità dello studio, ma invitano l'amministrazione Patti a non perdere di vista quanto già realizzato o finanziato.

«È certamente utile realizzare una mappa termica della città e individuare con maggiore precisione le aree maggiormente esposte alle isole di calore – sostengono Liberi e Lilybeo Viva –. Ma questo studio deve servire a rafforzare una strategia di adattamento climatico che a Marsala è già stata avviata utilizzando appositi finanziamenti, non a ripartire da zero».

Nel loro intervento i due movimenti ricordano gli interventi di rigenerazione urbana realizzati durante l'amministrazione Grillo, citando in particolare i lavori alla Florio, nella zona dell'Aci, al Monumento ai Mille, sul lungomare Boeo e al parco di Salinella. Secondo Liberi e Lilybeo Viva, questi interventi hanno contribuito a recuperare aree degradate o sottoutilizzate, introducendo in diversi casi anche elementi riconducibili alla mitigazione del calore urbano, come verde, superfici drenanti e ombreggiamento.

 

 

 

«Bisogna dare continuità alle opere già finanziate»

 

Per i due movimenti la priorità, adesso, sarebbe quindi quella di integrare le nuove informazioni con una progettualità già avviata, dando seguito alle opere finanziate.

Nel mirino ci sono il completamento della rigenerazione del waterfront, gli interventi di via Scipione l'Africano e della via Vecchia Mazara, quest'ultima già finanziata e in attesa del progetto esecutivo, oltre alle aree periferiche interessate dai nuovi asili nido di contrada Bosco e Amabilina e al nuovo campus scolastico di via Istria.

 

Il ruolo dei nuovi asili nido

 

Liberi e Lilybeo Viva richiamano anche le caratteristiche costruttive dei due nuovi asili nido, realizzati con il sistema X-Lam.

Secondo i movimenti, la scelta del legno strutturale può offrire vantaggi sul piano della sostenibilità ambientale, grazie all'impiego di un materiale rinnovabile e a ridotte emissioni di carbonio, oltre a garantire buone prestazioni di isolamento termico e acustico e un'ottimizzazione dei consumi energetici.

 

Verde, acqua e trasporto pubblico

 

Nel suo intervento, La Sala indica intanto alcune azioni che l'amministrazione sostiene di avere già avviato e che non dipendono dall'eventuale disponibilità della nuova mappa termica.

Tra queste c'è la cura del verde esistente, considerata importante quanto la piantumazione di nuovi alberi. L'amministrazione ha inoltre previsto nuove assunzioni nel settore del verde pubblico, con l'obiettivo di rafforzare la capacità di manutenzione.

Un altro fronte riguarda l'accesso all'acqua e agli spazi freschi, attraverso il ripristino delle fontanelle, la valutazione di nuovi distributori d'acqua e l'aumento degli spazi comunali climatizzati accessibili alla cittadinanza.

Anche il trasporto pubblico viene inserito dall'assessore nella strategia di adattamento climatico. Gli orari estivi delle otto linee del servizio sono stati convertiti in formato GTFS e caricati su Google Maps, così da consentire agli utenti di conoscere più facilmente i tempi di attesa alle fermate. Una misura apparentemente distante dal tema del clima, ma che secondo La Sala può ridurre le attese sotto il sole e rendere il trasporto pubblico più accessibile.

 

La sfida: trasformare i dati in opere

 

Il punto di contatto tra le due posizioni sembra essere proprio la necessità di trasformare la conoscenza del fenomeno in interventi concreti.

La Sala sostiene che la mappa termica dovrà permettere di capire dove piantare gli alberi, dove creare ombra, dove installare pensiline e quali aree abbiano maggiore necessità di intervento. Liberi e Lilybeo Viva chiedono invece che questo nuovo strumento venga inserito in una strategia più ampia, evitando di accantonare opere già finanziate o progettate.

«La sfida – concludono i due movimenti – è fare in modo che ogni nuova opera pubblica, a cominciare da quelle già finanziate o progettate, contribuisca a creare più verde, più ombra, maggiore permeabilità dei suoli e spazi urbani più vivibili».

La mappa termica, dunque, può diventare uno strumento per stabilire le priorità. Ma, secondo Liberi e Lilybeo Viva, la direzione dovrebbe essere quella di una strategia complessiva già avviata, «lavorando sullo studio, ma dando seguito a ciò che già oggi è possibile fare».



Native | 11/08/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/29-07-2026/1785310477-0-agosto-risuona-a-selinunte.jpg

Agosto risuona a Selinunte

Un Roy Paci inedito in chiave jazz, Alan Sorrenti intramontabile, gli omaggi ai Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, le note caraibiche e i riff energetici. Il mese di agosto è da segnare in calendario perché ogni...