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Due aggressioni violentissime in meno di ventiquattro ore, sette persone complessivamente coinvolte nelle indagini, quattro arresti e tre denunce. È il bilancio dell’attività condotta dai Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano dopo quanto accaduto a Marinella di Selinunte tra il 30 e il 31 luglio.
Al centro dei due episodi c’è lo stesso giovane, un cittadino egiziano di vent’anni, aggredito per due notti consecutive. Nel secondo episodio un uomo intervenuto per difenderlo ha perso l’uso di un occhio dopo essere stato colpito con un’arma da taglio.
La prima aggressione risale alla notte del 30 luglio.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, un gruppo di cittadini tunisini si sarebbe introdotto all’interno dell’abitazione del giovane egiziano armato di coltelli e oggetti contundenti.
Ne sarebbe nata una violenta colluttazione. La vittima, sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe cercato di difendersi utilizzando una bottiglia di vetro, ferendo a sua volta alcuni degli aggressori.
L’intervento dei militari ha consentito di bloccare due giovani tunisini, nati nel 2006 e nel 2003, arrestati in flagranza con le accuse di lesioni personali aggravate e violazione di domicilio aggravata.
Le successive indagini hanno portato all’identificazione di altri tre presunti partecipanti, tutti tunisini domiciliati a Castelvetrano, denunciati a piede libero per gli stessi reati.
Il giovane egiziano ha riportato ferite provocate da arma da taglio.
Anche i due arrestati sono rimasti feriti e sono stati sottoposti a interventi chirurgici negli ospedali di Castelvetrano e Marsala, dove sono rimasti piantonati in attesa dell’udienza di convalida.
Durante il sopralluogo i Carabinieri hanno sequestrato un coltello con tracce di sangue e una mannaia, ritenuti utilizzati durante lo scontro. È stata sequestrata anche una pistola a salve detenuta dalla vittima.
Ma la vicenda non si è fermata lì.
La notte successiva i Carabinieri sono dovuti intervenire nuovamente. La vittima era ancora una volta il giovane egiziano aggredito poche ore prima.
Le indagini hanno portato la Procura di Marsala a disporre il fermo di due cittadini tunisini, nati rispettivamente nel 2000 e nel 2006. Quest’ultimo era già stato denunciato nell’ambito della prima aggressione.
Le accuse contestate, a vario titolo, sono particolarmente pesanti: deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi.
Nel corso della seconda aggressione il giovane egiziano ha riportato gravi lesioni a un braccio.
Ancora più pesanti le conseguenze per un altro uomo, un cittadino tunisino del 1969 che si trovava nella stessa abitazione e che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe intervenuto soltanto per difendere il giovane.
L’uomo è stato colpito con un’arma da taglio e ha perso l’uso di un occhio.
I due fermati sono stati trasferiti nel carcere di Trapani.
I due arresti eseguiti in flagranza il 30 luglio sono stati convalidati dal giudice, che ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Per i due uomini fermati il giorno successivo è stata invece disposta la custodia cautelare in carcere.
Resta adesso da chiarire fino in fondo il contesto nel quale sono maturate le due aggressioni, avvenute a poche ore di distanza e contro la stessa persona.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Tutte le persone coinvolte devono quindi considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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