Marsala e i passaggi a livello: la storia dei 27 milioni persi. Ora Patti prova a ripartire
Ventisette passaggi a livello in 24 chilometri di ferrovia. Più di uno ogni chilometro. Sbarre che si abbassano, auto in coda, ambulanze che devono fare i conti con gli attraversamenti, attese che in alcuni casi sono arrivate a venti o trenta minuti.
A Marsala il problema è vecchio. Vecchissimo.
Ma c'è stato un momento in cui la città sembrava davvero vicina a risolverne almeno una parte: 27 milioni di euro, dieci passaggi a livello da eliminare, sei interventi progettati da Rete Ferroviaria Italiana.
Poi sono arrivate le polemiche, le bocciature, i ritardi. E, soprattutto, sono spariti i soldi.
Adesso, nell'agosto del 2026, la nuova amministrazione guidata da Andreana Patti ha riaperto il dossier con RFI. E per capire quanto sia importante l'incontro avvenuto a Palermo bisogna riavvolgere il nastro. Perché questa storia comincia molti anni fa.
Prima ancora dei 27 milioni: il progetto dell'ex scalo merci
L'idea di superare il problema dei passaggi a livello non nasce nel 2019.
Già durante l'amministrazione di Lorenzo Carini, tra il 2007 e il 2012, era stato ipotizzato un sottopasso nell'area dell'ex scalo merci, accanto alla stazione ferroviaria.
L'obiettivo era semplice: creare un attraversamento stabile capace di alleggerire la pressione sulle sbarre nella parte centrale della città. Secondo quanto ricostruito da Tp24 nel 2021, era stato anche sottoscritto un accordo con le Ferrovie.
Poi non se ne fece nulla.
È una caratteristica curiosamente costante della storia delle infrastrutture marsalesi: spesso i progetti non muoiono davvero. Semplicemente smettono di dare notizie di sé.
2016, Di Girolamo riapre il confronto con RFI
Bisogna arrivare al gennaio del 2016.
Sindaco è Alberto Di Girolamo, che va a Roma anche per discutere con RFI della situazione ferroviaria marsalese.
Il problema indicato allora è esattamente quello che i marsalesi conoscono ancora oggi: tempi di chiusura troppo lunghi ai passaggi a livello.
Di Girolamo parlava di attese che potevano raggiungere anche i trenta minuti e spiegava di avere ricominciato praticamente da zero i rapporti con Ferrovie, dopo anni nei quali vecchi progetti e convenzioni erano rimasti impantanati.
Comincia così un lavoro fatto di interlocuzioni con RFI, incontri a Palermo e Roma e sopralluoghi tecnici.

Il 2019: arriva il maxi piano
Il vero salto di qualità arriva nel dicembre del 2019.
RFI e Regione Siciliana sottoscrivono un protocollo per la soppressione di passaggi a livello nell'Isola, poi richiamato nella deliberazione della Giunta regionale numero 289 del 2019.
Il piano regionale vale complessivamente 67 milioni di euro.
Marsala diventa uno dei territori maggiormente interessati.
Per la città viene delineato un programma da circa 27 milioni di euro, con sei interventi capaci, complessivamente, di eliminare dieci passaggi a livello.
Una cifra enorme per Marsala. Uno degli investimenti infrastrutturali più consistenti programmati per il territorio negli ultimi decenni.
I sei blocchi riguardavano Terrenove-Bambina; due attraversamenti nella zona tra contrada Ponte e Villa Araba; via Lipari; Grotta del Toro; un passaggio nella zona della Lega Navale; e tre attraversamenti nell'area di Birgi-Mozia.
Sulla carta, una piccola rivoluzione.
Poi cambia l'amministrazione
Nel 2020 termina l'esperienza amministrativa di Alberto Di Girolamo e viene eletto sindaco Massimo Grillo.
Ed è proprio durante l'amministrazione Grillo che i progetti cominciano ad arrivare concretamente sul tavolo del Consiglio comunale.
Nell'estate del 2021 RFI trasmette i primi progetti definitivi.
Ed emerge subito un problema: abolire un passaggio a livello è facile da dire, molto meno facile decidere cosa costruire al suo posto.
I consiglieri comunali si trovano davanti opere già molto avanzate nella progettazione, con margini piuttosto ridotti per modificarle.
A quel punto comincia la battaglia.
Terrenove: 12 milioni e mezzo per un passaggio che chiude pochi minuti?
Uno dei progetti più discussi è quello di Terrenove-Bambina.
RFI prevede un grande sottopasso. Un'opera importante, con scavi molto profondi e un intervento destinato a modificare sensibilmente l'assetto della zona a pochi passi dal mare e dalla rotatoria del Signorino.
Il Consiglio comunale esprime parere contrario.
Anche diversi residenti fanno notare che, in quella zona, il vero problema della viabilità non sarebbe tanto il passaggio a livello quanto il semaforo e l'incrocio, particolarmente congestionati durante l'estate.
Tp24 all'epoca evidenziò un dato paradossale: per un attraversamento ferroviario la cui chiusura durava mediamente pochi minuti si progettava un'opera dal costo superiore ai dodici milioni di euro.
Il no del Consiglio, però, non ferma l'iter.
Nel marzo del 2022 la Conferenza di servizi dà infatti il via libera al progetto di Terrenove.

Via Lipari, il progetto che spacca la politica
Ancora più complicata è la vicenda di via Lipari.
Qui RFI immagina un sottopasso stradale nell'area compresa tra le cantine Florio, via Mazara e Piazza Caprera.
Il problema è che la soluzione proposta rischia di trasferire il traffico anziché eliminarlo.
Una parte consistente dei mezzi sarebbe stata convogliata proprio verso Piazza Caprera e Corso Calatafimi, in una zona già congestionata e dove si trova anche una scuola.
Tra i più critici c'è il consigliere Flavio Coppola.
Le contestazioni riguardano non soltanto il traffico, ma anche l'accessibilità per i mezzi di soccorso, la gestione della circolazione durante i cantieri, i sottoservizi, il rischio di allagamento dei sottopassi e l'assenza di una pianificazione complessiva della mobilità.
Il Consiglio chiede modifiche profonde.
E questa volta le osservazioni pesano.
Nel febbraio del 2022 arriva la bocciatura: il Comitato tecnico scientifico dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente considera il progetto non meritevole di approvazione.
RFI prende atto che per recepire le modifiche sarebbe necessario praticamente spostare e riprogettare l'opera, con nuove aree da espropriare.
Il procedimento si chiude negativamente.
Uno dei sei interventi è già fuori gioco.
Grotta del Toro, il progetto considerato più utile
Diversa la valutazione sul progetto di Grotta del Toro.
Qui l'eliminazione dei passaggi a livello viene associata anche alla realizzazione di una nuova fermata ferroviaria al servizio della vasta popolazione scolastica della zona.
È probabilmente l'intervento che, nel dibattito cittadino dell'epoca, raccoglie le maggiori aperture.
Anche la Conferenza di servizi si conclude positivamente.
Alla fine del primo round, dunque, Marsala si trova in una situazione curiosa: alcuni progetti sono approvati, altri devono essere modificati, uno è stato bocciato.
Ma le risorse ci sono ancora.
O almeno così sembra.
Marzo 2023: spariscono i soldi
La svolta arriva nel marzo del 2023.
Tp24 dà la notizia: i circa 26 milioni destinati agli interventi marsalesi non sono più disponibili.
A sollevare il caso è proprio l'ex sindaco Alberto Di Girolamo, che accusa l'amministrazione Grillo di non avere dato seguito al lavoro svolto negli anni precedenti.
I fondi vengono dirottati verso la provincia di Ragusa.
È l'inizio della fine.
Il presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano prova inizialmente a tranquillizzare tutti: le somme, sostiene, sarebbero state trasferite soltanto momentaneamente e dalla Regione sarebbero arrivate garanzie sulla prosecuzione dei progetti.
RFI, interpellata da Tp24, conferma in effetti che la progettazione rimane inserita nel protocollo regionale.
Ma c'è un piccolo particolare: i progetti continuano ad esistere, i soldi no.
E senza soldi, anche il migliore dei progetti ha una certa difficoltà a trasformarsi in un sottopasso.
Cosa era rimasto in piedi
Nell'aprile del 2023 Tp24 chiede direttamente a RFI lo stato delle sei operazioni.
Il quadro è questo.
Terrenove-Bambina ha concluso positivamente la Conferenza di servizi.
Anche Grotta del Toro ha superato positivamente quella fase.
Via Lipari è stata bocciata.
Per il cosiddetto intervento "Marsala 5" il progetto definitivo è completato ma sono ancora previste indagini archeologiche e la Conferenza di servizi.
Sul progetto "Marsala 2" il Comune ha espresso parere contrario allo studio di fattibilità trasmesso da RFI.
Per "Marsala 6", relativo ai tre passaggi a livello verso Birgi, RFI ha trasmesso il progetto di fattibilità tecnico-economica ed è in attesa di un riscontro del Comune.
Insomma, tecnicamente il piano non è morto.
Politicamente e finanziariamente, però, comincia a somigliare molto a un paziente in terapia intensiva.
Nel 2024 Grillo ammette: i fondi sono persi
Le rassicurazioni sul carattere temporaneo dello spostamento dei fondi durano meno di un anno.
Nel gennaio del 2024 è lo stesso sindaco Massimo Grillo a confermare che quelle risorse sono state perse definitivamente.
Restano, secondo il sindaco, due progetti cantierabili: Terrenove-Bambina e Grotta del Toro.
L'amministrazione annuncia di attendere nuove risorse dalla Regione.
Ma non ci sono tempi certi.
Non c'è un nuovo finanziamento.
Non partono i cantieri.
Il grande progetto da 27 milioni che avrebbe dovuto cambiare la viabilità di Marsala finisce così nel limbo.
E intanto le sbarre continuano a scendere
Naturalmente i passaggi a livello non sanno nulla della burocrazia.
E continuano a chiudersi.
Nel 2024, con il ritorno dei treni dopo i lavori sulla linea ferroviaria, tornano puntualmente anche le segnalazioni degli automobilisti: sbarre abbassate, lunghe code, attese fino a venti minuti.
Nel 2025 Tp24 torna a chiedere: che fine hanno fatto i progetti?
La risposta è sostanzialmente la stessa.
Le progettazioni RFI risultano ancora esistenti. Alcune procedure sono state completate. Ma non c'è più il finanziamento originario e dal Comune non arrivano indicazioni concrete sulla possibilità di ripartire.
Nel frattempo Marsala rimane con i suoi 27 passaggi a livello.
2026, Patti torna da RFI
E arriviamo ad oggi.
L'amministrazione Grillo si è conclusa e sindaca di Marsala è Andreana Patti.
Mercoledì la prima cittadina è andata a Palermo, accompagnata dal dirigente comunale Alessandro Putaggio, per incontrare la direttrice territoriale di RFI Concettina Vitellaro.
Ed è qui che il dossier viene riaperto.
Patti parla esplicitamente di ripresa del percorso relativo alle opere sostitutive di tre progetti già predisposti da RFI.
C'è inoltre la questione di contrada Giunchi: il Comune intende ampliare la strada che collega via Pupo alla SP21 e, nell'ambito dell'interlocuzione con RFI, dovrebbe essere modificato il passaggio a livello esistente. Il costo sostenuto dal Comune dovrebbe essere compensato con la soppressione di un altro passaggio a livello lungo la tratta Marsala-Mazara, prima di contrada Ponte Fiumarella.
E poi c'è l'altra grande questione: diminuire i tempi di chiusura delle sbarre.
RFI avrebbe dato disponibilità anche su questo fronte.
Non si parte da zero. Ma non si parte neppure da 27 milioni
È questo il punto politico della vicenda.
Patti non deve ricominciare completamente da zero.
Esistono progettazioni, studi, Conferenze di servizi già concluse e anni di lavoro tecnico svolto da RFI.
Ma non esistono più i 26-27 milioni che avevano accompagnato la nascita del grande piano.
Ed è quindi ancora presto per dire che Marsala avrà finalmente i suoi sottopassi o che verranno davvero eliminati alcuni dei 27 attraversamenti ferroviari.
L'incontro di Palermo è un passo.
Importante, perché dopo anni di sostanziale immobilismo il Comune torna a sedersi con RFI e a parlare concretamente di opere, progetti e soluzioni.
Ma adesso servono tre cose molto meno suggestive di un comunicato stampa: progetti definitivi, finanziamenti e tempi.
Perché questa storia ha ormai quasi dieci anni. Se si considera anche il progetto dell'amministrazione Carini, quasi venti.
E i marsalesi, nel frattempo, sono ancora lì.
Dietro la sbarra.
Qui alcuni articoli di Tp24: Alberto Di Girolamo nel 2016: “A Roma per le ferrovie”; Marsala, ecco i progetti per l’eliminazione dei passaggi a livello: tanti dubbi, poche certezze (2021); Flavio Coppola: “Ecco le criticità sull’eliminazione dei passaggi a livello”; Marsala, bocciato il progetto di via Lipari (2022); Terrenove, arriva l’ok nonostante le critiche (2022); Addio sottopassi, Marsala perde 26 milioni di euro (2023); I progetti vanno avanti ma i soldi non ci sono (2023); Tutto fermo dopo la perdita del finanziamento (2024); e infine Che fine hanno fatto i progetti di eliminazione dei passaggi a livello? (2025).
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