La situazione lungo il litorale di Marinella di Selinunte sta tornando gradualmente alla normalità dopo una giornata caratterizzata da un vistoso intorbidimento delle acque. Chiariamo subito che l'integrità strutturale della Diga Garcia non è mai stata compromessa: l'invaso artificiale è rimasto intatto e non si è verificata alcuna minaccia di inondazione per la Valle del Belice. Il disservizio tecnico è stato localizzato esclusivamente nella rete di distribuzione, dove un malfunzionamento a una valvola o a una tubazione ad alta pressione avrebbe causato una fuoriuscita imprevista di liquido.
L'acqua liberata dall'avaria si è riversata con forza nell'alveo del fiume Modione, che ha agito come un vero e proprio nastro trasportatore, raccogliendo terra e detriti durante la sua corsa verso la foce. Questo mix di fango e residui ha poi invaso lo specchio di mare sottostante l'Acropoli, costringendo le autorità ad intervenire per ordinare l'immediata uscita dei bagnanti dal mare a scopo cautelativo.
Sebbene, meno di un’ora fa, il personale tecnico abbia comunicato il ripristino definitivo della condotta, interrompendo l'origine dello sversamento, l'attenzione resta alta. La consistente massa di materiale limaccioso già finita in mare, infatti, non si è ancora dissolta e potrebbe essere trascinata dalle correnti marine verso altre zone della costa. Questo spostamento del fronte torbido rischia di compromettere temporaneamente la trasparenza dell'acqua e la balneabilità anche in tratti di litorale inizialmente non coinvolti, rendendo necessari i continui monitoraggi da parte della Guardia Costiera.