Si è conclusa a Pantelleria la prima edizione di “Pantelleria – Mediterraneo d’Autore”, la rassegna che per tre giorni ha trasformato l'isola in un laboratorio di idee e confronto sui principali scenari geopolitici del Mediterraneo, dall'energia alla sicurezza internazionale, fino al ruolo dell'Europa e alle prospettive di sviluppo delle aree insulari. L'iniziativa, promossa dall'amministrazione comunale, ha riunito esponenti delle istituzioni, della politica, del mondo dell'informazione e dell'impresa, con l'obiettivo di valorizzare il ruolo strategico di Pantelleria come ponte naturale tra Europa e Nord Africa.
Crosetto: "Senza sicurezza non esistono libertà e democrazia"
Nella giornata conclusiva il ministro della Difesa Guido Crosetto, collegato in videoconferenza e intervistato dalla giornalista Myrta Merlino, ha affrontato i temi della sicurezza internazionale, del ruolo dell'Italia nella NATO e delle nuove sfide geopolitiche.
Crosetto ha ribadito come la difesa rappresenti il presupposto per garantire libertà, democrazia e pace, sottolineando anche l'importanza del rispetto degli impegni assunti dall'Italia nell'ambito dell'Alleanza Atlantica.
Europa e diplomazia al centro del dibattito
Tra gli ospiti della giornata anche Carlo Calenda, che ha discusso del futuro dell'Europa insieme a Myrta Merlino e al direttore di Adnkronos Davide Desario, evidenziando la necessità di rafforzare il peso politico dell'Unione Europea davanti alle grandi crisi internazionali.
In collegamento è intervenuto anche Luigi Di Maio, che ha parlato del ruolo della diplomazia europea nei rapporti con i Paesi del Golfo e dell'importanza di mantenere aperti i canali di dialogo nel Mediterraneo allargato.
Di Maio ha raccontato di aver rinunciato a raggiungere Pantelleria a causa delle difficoltà nei collegamenti aerei: partendo da Berlino sarebbero state necessarie circa dodici ore di viaggio. Un episodio che ha riportato l'attenzione su una delle criticità più sentite dagli abitanti dell'isola: l'accessibilità e i collegamenti con il resto del Paese.
Energia, commercio e il ruolo del Mediterraneo
Spazio anche ai temi energetici e alle tensioni internazionali, con un confronto dedicato alla crisi dello Stretto di Hormuz e ai suoi effetti sulle rotte commerciali e sugli approvvigionamenti.
Al dibattito hanno preso parte Lapo Pistelli, Achille Scudieri e il giornalista Antonio Caprarica.
Nel suo intervento, Scudieri ha anche invitato gli organizzatori a coinvolgere nelle future edizioni un numero maggiore di piccoli produttori vitivinicoli dell'isola, affinché la manifestazione possa rappresentare sempre più l'intero tessuto economico e produttivo pantesco.
L'obiettivo: fare di Pantelleria un laboratorio permanente
Al termine della manifestazione il sindaco ha espresso soddisfazione per la partecipazione registrata, ringraziando relatori, organizzatori, istituzioni, Forze Armate e cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa.
L'obiettivo dell'amministrazione comunale è trasformare "Pantelleria – Mediterraneo d'Autore" in un appuntamento stabile, capace di fare dell'isola un punto di riferimento per il confronto sui grandi temi del Mediterraneo, coinvolgendo sempre più le realtà culturali, sociali ed economiche del territorio.
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ANPI: "Pantelleria non è una passerella" - Dopo la conclusione della prima edizione di "Pantelleria – Mediterraneo d'Autore", arriva la presa di posizione dell'ANPI di Pantelleria, che pur riconoscendo il valore di un confronto sui grandi temi del Mediterraneo, critica le modalità con cui la manifestazione è stata organizzata.
In una nota dal titolo "Pantelleria non è una passerella", l'associazione precisa di non mettere in discussione l'idea che l'isola possa ospitare iniziative culturali e politiche di rilievo. «Un'isola posta al centro di rotte, migrazioni, tensioni e conflitti – si legge – ha pieno titolo per essere luogo di discussione pubblica».
"Mancati trasparenza e coinvolgimento"
Secondo l'ANPI, però, il problema riguarda il metodo adottato.
L'associazione sostiene che una manifestazione sostenuta con risorse pubbliche avrebbe richiesto «maggiore trasparenza preventiva, una comunicazione chiara e un reale coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni, della stampa locale e delle realtà culturali e sociali dell'isola».
«Pantelleria – afferma l'ANPI – non può essere chiamata a sostenere iniziative già confezionate. La cultura non è una scenografia e non basta portare nomi importanti per costruire un vero confronto democratico».
Le perplessità sulla sede dell'evento
Nel comunicato vengono inoltre espresse perplessità sulla scelta di svolgere la rassegna all'interno di una struttura militare.
Per l'ANPI, in un contesto internazionale segnato da guerre, migrazioni e tensioni geopolitiche, «il Mediterraneo non può essere ridotto a tema da salotto», ma rappresenta uno spazio attraversato da questioni legate ai diritti, alla memoria, ai conflitti e ai naufragi.
L'associazione sottolinea che la cultura dovrebbe mantenere «uno sguardo critico, civile e democratico», evitando di trasformarsi «in una cornice elegante del potere» o di contribuire alla normalizzazione della militarizzazione.
La richiesta all'amministrazione
Nella parte conclusiva del documento, l'ANPI chiede che per iniziative di questa portata vengano garantiti in futuro «trasparenza piena, rendicontazione dei costi e coinvolgimento effettivo delle realtà locali».
Secondo l'associazione, Pantelleria diventa davvero protagonista non per la presenza di ospiti illustri, ma quando «la sua comunità viene ascoltata, coinvolta e rispettata» e quando «la cultura produce partecipazione, non soltanto immagine».