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21/06/2026 06:00:00

Marsala, Andreana Patti: “Venti giorni di emergenze, ora serve programmazione. E sui conti...”

Dall’emergenza idrica al nuovo piano rifiuti al decoro urbano, fino ai conti del Comune, alla giunta da completare e al primo Consiglio comunale. Andreana Patti, nella sua prima intervista da sindaca di Marsala, in diretta radio a Il Volatore di Rmc101, ha tracciato un primo bilancio dei suoi primi giorni alla guida della città.  

 

“Dall’esultanza alle emergenze”

“Diciamo che sono passata dall’esultanza alle piene emergenze”, ha detto Patti, facendo riferimento alle prime settimane da sindaca, segnate dall’emergenza acqua e dall’incendio alla Sarco.

Secondo la sindaca, questi primi giorni sono stati un banco di prova: “Sono stati venti giorni di grandi emergenze e le abbiamo presidiate”. Patti dice di guardare il bicchiere mezzo pieno: le emergenze, spiega, hanno permesso di verificare procedure e criticità che ora dovranno essere affrontate in modo ordinario, con una programmazione più efficace.

 

Emergenza acqua: “Non si possono lasciare 80 mila abitanti a secco”

Il tema centrale è stato quello dell’acqua. Patti ha parlato di un sistema ancora vecchio, non solo per la vetustà della rete idrica, ma anche per le procedure di gestione dell’emergenza.

“L’approvvigionamento idrico è stato un buon banco di prova per capire che ancora siamo nel vecchio millennio”, ha detto. La sindaca ha spiegato che il problema delle rotture della rete è noto, ma che in attesa degli interventi strutturali serve un sistema emergenziale più efficiente.

“Capisco che con le autobotti che abbiamo è complicato, però non si possono lasciare 80 mila abitanti a secco”, ha dichiarato.

Patti ha poi richiamato il ruolo dell’Ati idrico e la necessità di lavorare per rifare le reti, ma ha anche sottolineato che tra la pianificazione e la realizzazione degli interventi passerà comunque del tempo. Per questo, dice, bisogna organizzare meglio l’ordinario e l’emergenza.

 

 

 

Sottoservizi e scavi: “Non sta né in cielo né in terra”

La sindaca è tornata anche sulla rottura della condotta provocata da lavori di E-Distribuzione. Secondo Patti, serve un maggiore controllo sugli interventi nel sottosuolo.

“Passare i cavi dell’energia elettrica sopra i tubi delle condotte idriche principali mi sembra una cosa assurda”, ha detto.

E ancora: “Questa cosa che si posano i cavi sopra le reti idriche non sta né in cielo né in terra”.

La sindaca ha annunciato tavoli con E-Distribuzione e con gli altri soggetti che intervengono sui sottoservizi, dalla fibra al gas. L’obiettivo è coordinare gli scavi, geolocalizzare le reti, evitare interventi sovrapposti e impedire che una strada appena asfaltata venga subito riaperta per nuovi lavori.

 

“Gli uffici devono parlarsi di più”

Patti ha parlato anche di coordinamento interno al Comune. Ha fatto l’esempio delle strade da asfaltare e delle richieste di autorizzazione per la posa dei cavi: due percorsi che devono essere messi in relazione per evitare sprechi e disagi.

“Secondo me si sta un po’ troppo negli uffici e un po’ poco fuori dagli uffici”, ha detto. Per la sindaca, amministrare significa anche capire cosa vedono ogni giorno i cittadini: erba alta, strade dissestate, lavori non coordinati.

 

Rifiuti, via i “missili”: “Erano un coacervo di munnizza”

Altro tema affrontato è quello dei rifiuti. Patti ha spiegato la scelta di eliminare i cosiddetti “missili”, i cestini installati in città che, secondo la sindaca, erano diventati punti di conferimento improprio.

“Erano un coacervo di 'munnizza' indifferenziata”, ha detto. “Qualche incivile scendeva da casa e ci infilava il sacchetto con l’indifferenziata”.

La sindaca ha spiegato che al loro posto saranno collocati contenitori più piccoli per la piccola indifferenziata e per le deiezioni canine. Non solo in centro storico: “I cestini per le deiezioni canine devono esserci su tutto il territorio”, ha detto.

 

Nuovo piano rifiuti: “Marsala ha bisogno di un sistema misto”

Sul piano rifiuti, Patti ha detto di avere avuto un primo confronto con il presidente della Srr. Il contratto attuale scade il 31 dicembre 2026 e il nuovo bando dovrà tenere conto della particolare estensione del territorio marsalese.

Secondo la sindaca, il porta a porta resta un sistema importante, ma Marsala potrebbe avere bisogno di un modello misto, capace di adattarsi a una città-territorio molto ampia, con tante contrade e periferie.

 

Amabilina e discariche: “I cassonetti non possono essere un ritorno indietro”

La sindaca si è soffermata anche sul caso Amabilina, dove in passato sono stati ripristinati i cassonetti. Patti non considera quella soluzione un modello da replicare.

“I cassonetti sono un tornare indietro in maniera significativa e un dire: ci abbiamo perso le speranze che nei quartieri si possa fare la differenziata”, ha detto.

La sindaca ha però spiegato che si sta ragionando su un sistema che trasformi alcuni punti in mini centri di raccolta differenziata, con controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole.

Annunciata anche una mappatura delle discariche abusive “ordinarie”, quelle che si formano sempre negli stessi punti. Patti ha detto che saranno predisposte misure per individuare i responsabili, anche con videocamere e fototrappole.

 

Più vigili urbani per l’estate

Patti ha annunciato anche provvedimenti per rafforzare la polizia municipale. La giunta ha deliberato l’utilizzo di 11 agenti per la stagionalità e di altri sei a tempo determinato.

Con l’approvazione del Piao, ha spiegato la sindaca, si punta poi a stabilizzare alcuni contratti e ad aumentare ulteriormente l’organico. Deliberato anche l’utilizzo della graduatoria da parte di altri Comuni.

 

Decoro urbano e verde pubblico: “L’ordinario non è una notizia”

Patti ha rivendicato i primi interventi di pulizia e ripristino del basolato, ma ha chiarito che non dovrebbero essere considerati eventi straordinari.

“Non c’è niente di straordinario nel dire che si puliscono le strade, così come non c’è niente di straordinario nel dire che abbiamo riparato le basole. L’ordinario deve essere ordinario”, ha detto.

Sul verde pubblico, la sindaca ha riconosciuto le difficoltà. Gli operai sono pochi e il territorio è vastissimo: “Siamo 242 chilometri quadrati di territorio”. Per Patti serve una scerbatura costante e programmata, con priorità alle strade d’ingresso e alle aree che rappresentano il biglietto da visita della città.

Ha citato anche la Salinella e la Villa comunale, annunciando interventi progressivi per superare l’emergenza e arrivare a una programmazione più stabile.

 

Conti del Comune: “I 32 milioni non sono un tesoretto”

La sindaca ha poi chiarito il tema dei 32 milioni di euro di cassa del Comune, respingendo l’idea che si tratti di un “tesoretto”, rispondendo all'ex sindaco Massimo Grillo.

 

“La cassa non è la competenza”, ha spiegato. Secondo Patti, quei numeri indicano che il Comune è solvibile e che può pagare i mandati senza andare in anticipazione di cassa, ma non significano risorse libere da spendere.

La sindaca ha ricordato che circa 10 milioni sono vincolati e ha parlato di debiti fuori bilancio, contenziosi e situazioni aperte, citando in particolare Formula Ambiente e le cooperative per i minori non accompagnati.

 

Eventi estivi: “A giugno non si può non avere un calendario”

Patti ha criticato la precedente amministrazione per la mancanza di programmazione per gli eventi estivi.

“Il problema non è solo il capitolo di bilancio disponibile”, ha detto. “Mi ritrovo a giugno a non avere un calendario degli eventi che chiuda la stagione estiva. Una città turistica dovrebbe comunicarlo a marzo o aprile”.

La sindaca ha poi annunciato che i giochi di fuoco si faranno per San Giovanni, il 24 giugno, e che l’amministrazione sta valutando anche un intrattenimento collegato.

 

Giunta, Consiglio e maggioranza

Il 25 giugno è prevista la prima seduta del nuovo Consiglio comunale, con il giuramento dei consiglieri e della sindaca. Patti ha spiegato che il completamento della giunta arriverà dopo una fase di rodaggio.

La sindaca ha detto di stare valutando le deleghe insieme agli assessori già nominati, tenendo conto delle competenze e delle prime emergenze affrontate.

Sulla presidenza del Consiglio comunale, Patti ha indicato il profilo auspicato: “La Presidenza del Consiglio è la seconda carica del Comune e deve garantire equilibrio, dialogare con tutti ed essere super partes”.