C’è una purezza nel calcio dei più piccoli che spesso il professionismo dimentica, la straordinaria capacità di fare squadra oltre ogni distanza geografica, trovando nel rettangolo di gioco la lingua universale dell'amicizia. È questo il segreto del clamoroso trionfo della selezione Phoenix all'11° Fazana Brioni Istria Kup, prestigioso torneo internazionale di calcio giovanile andato in scena in Croazia dall’11 al 14 giugno 2026. Nata come una divertente occasione di svago a fine campionato, la trasferta si è trasformata in un'autentica cavalcata trionfale per un gruppo di giovanissimi calciatori italiani. La manifestazione di inizio estate, regolarmente autorizzata dalla Federazione Calcio croata ha visto la partecipazione di numerose e competitive realtà europee. A brillare con luce propria, mostrando carattere da veterani, sono stati i piccoli talenti della Scuola Calcio Trapani 1905, inseriti in una speciale rappresentativa multiregionale capace di unire sotto la stessa bandiera giovani promesse provenienti da Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna.
Nonostante la tenerissima età e il pochissimo tempo a disposizione per trovare la giusta intesa sul terreno di gioco, i piccoli calciatori hanno risposto sul campo con una maturità e una coesione da applausi, aggiudicandosi il primo posto assoluto in entrambe le categorie in cui hanno gareggiato. Nella categoria Pulcini 2015, hanno incantato il pubblico croato per qualità tecnica, agilità e determinazione i giovanissimi Vito Culcasi, Ivan Casartelli e Giuseppe Maggio. Nella categoria 2014, a fare la differenza sul piano dell'agonismo, dell'intelligenza tattica e della grinta è stato il piccolo Marco Macaione. Il torneo, ricchissimo di emozioni vibranti, colpi di scena e sfide entusiasmanti vissute col fiato sospeso fino all’ultimo fischio dell'arbitro, ha offerto a questi bambini un'opportunità formativa e di crescita personale inestimabile. Confrontarsi con coetanei di altre nazionalità ha permesso loro di affacciarsi a nuove realtà calcistiche, scoprendo l'importanza del rispetto reciproco e della convivenza in un ambiente sano, dominato dai valori della sportività e del fair play. Un'esperienza che lascerà nei loro cuori ricordi felici e indelebili, e che rappresenta un manifesto perfetto per chi, nella nostra società, crede ancora fermamente nel valore educativo e sociale dello sport di base.