Tir fuori dal centro, Trapani punta su un autoporto da 13 milioni
Ottantacinque stalli per Tir, ristorante, docce, colonnine elettriche, magazzino merci e un obiettivo chiarissimo: spostare il traffico pesante fuori dalla città. Il Comune di Trapani accelera sull’autoporto di contrada Milo e approva il progetto esecutivo da circa 13 milioni di euro per partecipare al bando nazionale della ZES.
Tradotto: non è più un’idea su carta. Palazzo d’Alì sostiene di avere in mano un progetto già pronto per andare in gara se arriveranno i finanziamenti.
L’area scelta è dentro la zona ZES e soprattutto è già comunale, perché ottenuta da beni confiscati alla mafia. Nessun esproprio, quindi. Un dettaglio che per l’amministrazione significa tempi più rapidi e meno ostacoli burocratici.
La partita però è molto più grande di un semplice parcheggio per camion. Dietro c’è il tentativo di ridisegnare la logistica attorno al porto di Trapani, togliendo i Tir dal centro urbano e dalla fascia delle saline, oggi attraversata ogni giorno da mezzi pesanti diretti agli imbarchi.

Ed è qui che il Comune parla apertamente di “svolta storica”.
Il progetto arriva infatti dopo mesi complicati. Una parte dell’area originariamente pianificata aveva subito uno stop improvviso dopo la classificazione come “zona rossa” legata a esigenze strategiche militari. Adesso l’amministrazione rivendica di avere trovato una soluzione alternativa dentro l’area ZES, quella conquistata negli anni scorsi anche grazie al lavoro dell’ex assessore Andreana Patti.
Il cuore dell’autoporto sarà un enorme piazzale con 85 stalli per mezzi pesanti, un magazzino merci da 500 metri quadrati, area rifornimento e 30 colonnine elettriche dedicate ai Tir. Previsti anche ristorante, mensa, docce e spogliatoi per gli autotrasportatori.
In pratica una piccola cittadella della logistica pensata per intercettare i camion prima che arrivino nel cuore della città.
“Allontaniamo decisamente il traffico pesante dal centro abitato e azzeriamo l’intasamento delle aree vicine al porto”, dichiarano il sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore Giuseppe Pellegrino. “Trapani deve diventare un hub intermodale moderno capace di integrare strada, porto e in prospettiva anche ferrovia”.
L’infrastruttura sorgerà su circa 3 ettari in contrada Milo. Previsti anche sistemi di videosorveglianza, torri faro, vasche idriche e un ponte interno da 12 metri.
Il Comune ha già deciso anche come gestirlo: non direttamente, ma affidandolo in concessione tramite gara pubblica a operatori specializzati nella logistica.
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