Si consolida il ribaltamento del quadro cautelare nell’inchiesta che ha coinvolto la Liberty Lines.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Trapani contro il dissequestro della società, confermando così in via definitiva la restituzione dell’azienda e delle azioni alla piena disponibilità dei titolari.
Dopo le decisioni del Tribunale del Riesame di Palermo, che nei mesi scorsi aveva annullato le misure cautelari personali e disposto il dissequestro del compendio aziendale, arriva dunque un ulteriore passaggio che rafforza quella linea. La Suprema Corte chiude il fronte del sequestro, ritenendo non ammissibile il tentativo della Procura di rimettere in discussione il provvedimento.
La vicenda, però, non si ferma qui. L’inchiesta della Guardia di Finanza prosegue nel merito e resta una delle più rilevanti degli ultimi anni in Sicilia sul fronte dei trasporti marittimi. Al centro ci sono le contestazioni di truffa, frode, corruzione e attentato alla sicurezza dei trasporti, che coinvolgono dirigenti e figure apicali della compagnia, tra cui Alessandro Forino, Gennaro Cotella, Anna Alba, Gianluca Morace, Marco Dalla Vecchia, Giancarlo Licari e Nunzio Formica, oltre a comandanti, ufficiali della Capitaneria e funzionari degli enti di controllo.
Il passaggio in Cassazione rappresenta un nuovo stop per l’impostazione cautelare della Procura, già ridimensionata dalle decisioni del Riesame.
Sul piano giudiziario resta ancora un passaggio importante. Il prossimo 8 maggio è infatti prevista in Cassazione la discussione del ricorso della Procura contro il rigetto delle misure interdittive nei confronti dei sette dirigenti. Sarà quello l’ultimo fronte aperto sul piano cautelare.
Per il resto, la partita si sposta definitivamente sul merito. Senza più sequestri e senza misure personali, l’inchiesta prosegue nella sua fase istruttoria, dove dovranno essere chiariti i nodi centrali della vicenda: la gestione della flotta, la sicurezza della navigazione, il rapporto con gli enti di controllo e l’utilizzo delle risorse pubbliche.