Macari, il Far West non ci sarà: ecco cosa dicono le carte ufficiali
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Per mesi è stata raccontata così: dopo la bocciatura del progetto del Comune, la baia di Macari sarebbe diventata terra di nessuno. Auto fino a pochi metri dal mare, caos, problemi di sicurezza, degrado.
Oggi, quella previsione non si è realizzata.
E non lo dicono le opinioni. Lo dicono i documenti.
Progetto Servizi Turistici Macari by Redazione Tp24
Le carte: il progetto viene rimesso in discussione
Negli ultimi giorni è emerso un passaggio decisivo nel carteggio tra Regione e Comune.
Il Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana ha avviato la procedura di annullamento in autotutela del parere positivo rilasciato nel 2025 sul progetto di gestione dei servizi turistici a Macari e Castelluzzo.
Il motivo è chiaro: dopo un nuovo esame, la Commissione Tecnico Specialistica ha espresso un parere negativo, ritenendo che il progetto possa determinare effetti tali da pregiudicare l’integrità del sito Natura 2000.
Un giudizio che cambia completamente il quadro.
risposta regione by Redazione Tp24
Il progetto che non regge e la risposta del Comune
Quel progetto – al centro delle polemiche degli ultimi mesi – prevedeva una gestione strutturata dell’area: parcheggi a pagamento, servizi, organizzazione dei flussi.
Ottenuto un primo via libera qualcosa si è incrinato.
Le osservazioni delle associazioni ambientaliste, le criticità ambientali, il riesame richiesto dall’Assessorato: fino alla decisione finale della Commissione, che ha ribaltato il proprio precedente parere.
Di fronte a questo scenario, il Comune non difende più il progetto nella sua forma originaria. Lo modifica.
Nelle comunicazioni inviate alla Regione, propone una revisione sostanziale: parcheggi ridotti del 50%, limitazione delle attività ai soli servizi essenziali, chiusura al traffico diretto e attivazione di navette, strutture leggere e completamente amovibili, un punto ristoro minimo, su ruote.
È, nei fatti, un progetto diverso.

Il nodo dello scontro istituzionale
Parallelamente si è aperto anche un fronte procedurale.
Il Comune contesta alla Regione la mancata trasmissione del nuovo parere negativo e chiede di essere ascoltato, sostenendo che senza quei documenti non è possibile presentare controdeduzioni.
La partita, quindi, si gioca su due livelli: quello ambientale e quello del confronto tra istituzioni.
Comune San Vito Annullamento Macari by Redazione Tp24
Il futuro della baia
Nel frattempo, la realtà è un’altra.
La baia non è diventata il Far West annunciato. Nella stagione che sta per aprirsi non si verificherà l’assalto incontrollato, non si materializzeranno le immagini evocate nel dibattito pubblico.
E questo è il punto da cui ripartire.
A questo punto la questione cambia.
Non è più: senza progetto ci sarà caos ma quale tipo di gestione è compatibile con un luogo come Macari.
Perché se un progetto viene fermato per rischio ambientale, e il caos annunciato non si verifica, allora il problema non è l’assenza di intervento.
È la qualità dell’intervento.
La vicenda non è chiusa.
Ma una cosa è certa:
la storia raccontata finora non coincide più con la realtà.
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