È ufficialmente operativo l’Istituto regionale per il credito agevolato (Irca), nato dalla fusione tra Ircac e Crias. Il nuovo ente della Regione Siciliana sosterrà imprese artigiane e cooperative, con ricavi stimati per il 2026 oltre i 16 milioni di euro e un margine operativo lordo di circa 5,4 milioni. L’atto di fusione è stato siglato nella sede dell’istituto alla presenza del presidente Renato Schifani, dell’assessore Edy Tamajo e del commissario straordinario Roberto Rizzo.
Obiettivo: meno burocrazia, più credito
«L’accorpamento segue una logica di semplificazione», ha dichiarato Schifani, sottolineando la necessità di superare ostacoli burocratici e migliorare l’offerta creditizia per artigiani e cooperative. Anche Tamajo evidenzia l’importanza di rendere più efficiente il sistema di sostegno alle imprese.
Sostegno a imprese e startup
Irca non si limiterà a facilitare l’accesso al credito, ma affiancherà le imprese nella crescita e nello sviluppo. All’istituto sarà affidata anche una quota di fondi europei per sostenere le startup.
Governance e direzione
Attualmente l’ente è guidato dal commissario Roberto Rizzo, mentre il ruolo di direttore generale è stato affidato a Giacomo Terranova.
Strumenti e agevolazioni
Tra le principali misure figura il bando “Più Artigianato”, con 36 milioni di euro annui: contributi a fondo perduto fino al 35% e abbattimento degli interessi fino all’80%. Previsti inoltre crediti di esercizio, finanziamenti a medio termine e sostegno per scorte e investimenti.
Il piano industriale 2025-2028
Il piano punta su efficienza, innovazione e nuovi servizi, con l’introduzione di prodotti finanziari aggiuntivi, assunzioni e attività di consulenza per accompagnare la nascita e la crescita delle imprese.