Un incendio devastante, una lunga battaglia giudiziaria e ora la parola fine. È definitiva la condanna per il rogo che nel 2020 distrusse la tipografia Campo di Alcamo, uno degli episodi più gravi degli ultimi anni nel territorio.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’imprenditore Cristian Campo, confermando la sentenza d’appello: un anno di reclusione per aver accumulato materiale infiammabile in condizioni non idonee, favorendo così lo sviluppo dell’incendio.
Il rogo visibile a chilometri
Quel giorno le fiamme furono impressionanti. Il fumo nero si alzò alto nel cielo, visibile anche a chilometri di distanza, mentre il fuoco divorava la struttura industriale.
L’incendio partì dalle sterpaglie e si propagò rapidamente, alimentato da carta, materiali plastici e rifiuti industriali presenti nell’area della tipografia. In poche ore la situazione sfuggì di mano.
Sei ore di inferno
I vigili del fuoco lavorarono per oltre sei ore per domare le fiamme. Un intervento complesso, reso ancora più difficile dalla presenza di materiali combustibili che continuavano ad alimentare il rogo.
Il bilancio fu pesante: distrutti anche 15 tra auto e mezzi aziendali. L’intera area produttiva venne compromessa.
Le responsabilità
Al centro del processo la gestione degli spazi esterni alla tipografia. Secondo i giudici, Campo avrebbe accatastato ingenti quantità di materiale infiammabile senza rispettare le norme di sicurezza.
Una condotta che, per la Cassazione, ha contribuito in modo decisivo alla propagazione dell’incendio.
Respinte le tesi della difesa, che puntavano a ridimensionare il nesso tra le condizioni dell’area e lo sviluppo del rogo.
La sentenza
La condanna a un anno è stata leggermente ridotta rispetto ai gradi precedenti, grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche. Ma la responsabilità resta piena.
Con la decisione della Cassazione si chiude definitivamente una vicenda che ha segnato Alcamo, lasciando dietro di sé danni ingenti e una domanda che ritorna spesso in questi casi: quanto pesa davvero la prevenzione?