L’assemblea dei soci della Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025, che conferma un andamento in linea con gli ultimi anni. L’utile netto si attesta a 10,7 milioni di euro, mentre il patrimonio netto supera i 94 milioni.
Nel corso della presentazione è stata evidenziata la crescita dei volumi intermediati. Gli impieghi hanno raggiunto i 574 milioni di euro, con un incremento del 13,66% rispetto al 2024. La raccolta complessiva ha superato i 908 milioni di euro, sostenuta sia dalla componente diretta sia da quella indiretta.
Sul piano della redditività, la banca ha superato le previsioni iniziali nonostante la riduzione dei tassi di mercato. Il risultato è stato sostenuto dal margine di interesse e dall’aumento dei ricavi da servizi. L’indice ROE si attesta all’11,27%, mentre il rapporto cost/income è pari al 49,63%.
Per il 2026 l’istituto prevede di proseguire con una gestione improntata alla prudenza, con attenzione al credito e alla redditività. Tra le linee operative indicate figurano il rafforzamento delle collaborazioni con il Gruppo Iccrea e interventi sulla rete dei servizi.
Il presidente Sergio Amenta ha richiamato l’impegno della banca a mantenere un ruolo nel sostegno all’economia locale. Tra le iniziative recenti è stata ricordata l’attivazione di un ATM evoluto a Custonaci. Sono inoltre previste l’apertura di un chiosco digitale a Montevago e di una filiale a Sciacca.
Il direttore generale Francesco Leone ha sottolineato la continuità del modello basato sull’intermediazione creditizia di prossimità, con particolare riferimento al sostegno a famiglie e imprese. Negli ultimi anni, ha aggiunto, il rafforzamento patrimoniale è proseguito anche attraverso l’accantonamento degli utili, con il Total Capital Ratio passato dal 12,4% del 2015 al 35,97% attuale.