Il Comune di Marsala interviene per chiarire la vicenda relativa all’immobile confiscato alla criminalità organizzata e assegnato all’“Opera Mons. Gioacchino Di Leo”, dopo le criticità segnalate nei giorni scorsi.
La chiusura del centro “I Giusti di Sicilia”
La questione nasce da una lettera aperta firmata da don Francesco Fiorino, (potete leggere qui) in cui si denunciano ritardi nella risoluzione di problemi strutturali negli edifici limitrofi al centro socio-educativo “I Giusti di Sicilia”, situato in Piazza della Vittoria.
La struttura, ospitata in un bene confiscato, è stata chiusa per motivi di sicurezza a causa del rischio di cedimenti.
Il sopralluogo e i rischi strutturali
Il Settore Pianificazione Urbanistica e Patrimonio ricostruisce i fatti: tutto ha origine da una segnalazione dei Vigili del Fuoco del 30 settembre scorso relativa a un grave dissesto statico in un edificio di via Diaz.
Durante il sopralluogo del 1° ottobre, è emerso che due appartamenti, disabitati e in stato di abbandono, presentano pareti gravemente lesionate e pavimenti deformati, tali da compromettere la stabilità dell’intero fabbricato.
Il problema riguarda anche i locali sottostanti, coincidenti con quelli concessi all’Opera Di Leo. Il rischio di cedimenti ha quindi imposto lo sgombero immediato del centro sociale per tutelare la pubblica incolumità.
Ordinanza di sgombero e responsabilità
Con l’ordinanza n. 73 del 2 ottobre 2025, il Comune ha obbligato i proprietari degli immobili pericolanti a intervenire con urgenza per la messa in sicurezza.
Parallelamente, il Settore Lavori Pubblici è stato incaricato di intervenire sulla porzione di edificio di proprietà comunale.
I proprietari, tuttavia, hanno segnalato difficoltà nell’eseguire i lavori, poiché gli immobili risultavano sotto sequestro giudiziario.
Il dissequestro e le verifiche in corso
Dopo una riunione in Prefettura, lo scorso febbraio si è appreso che l’immobile è stato dissequestrato.
Nonostante ciò, la situazione resta complessa: i tecnici comunali evidenziano che i dissesti e le infiltrazioni provenienti dai livelli superiori impediscono, allo stato attuale, una valutazione completa degli interventi necessari.
I prossimi passaggi
Il Comune sottolinea che ogni decisione tecnica dipenderà dagli esiti delle verifiche strutturali affidate ai professionisti incaricati dai proprietari degli edifici limitrofi, ormai in fase di definizione. Solo dopo aver acquisito questi elementi sarà possibile stabilire la natura e l’entità degli interventi necessari e valutare, se previsto dalla legge, eventuali interventi sostitutivi da parte dell’amministrazione.