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28/04/2026 00:00:00

L’Assessore Savarino in visita alla Riserva “Saline di Trapani e Paceco”

Una giornata intensa e ricca di significato quella del 24 aprile alla Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco, in occasione della visita dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino. Accolta dalla direttrice Silvana Piacentino e dal dirigente Francesco Picciotto, l’assessore ha effettuato un sopralluogo per verificare i risultati di oltre trent’anni di gestione affidata al WWF Italia.

 

Un patrimonio di valore internazionale

La Riserva rappresenta oggi un’area di straordinaria importanza: inserita nella Rete Natura 2000 e riconosciuta come zona umida di rilevanza globale secondo la Convenzione di Ramsar, è un esempio concreto di equilibrio tra tutela della biodiversità e attività produttive.

I risultati di trent’anni di tutela

I numeri raccontano il successo della gestione: oltre 240 specie di uccelli censite e più di 440 specie vegetali, con la presenza di rari endemismi come la Calendula maritima e la Teia dubia. Tra gli interventi più significativi, il recupero di aree degradate e la rimozione di due elettrodotti, oltre alla costante attività di ricerca scientifica in collaborazione con università ed enti come il CNR.

Recupero e valorizzazione del patrimonio

Particolarmente significativa la visita al mulino della salina Galia, attualmente oggetto di lavori di recupero finanziati dal PNRR. Un risultato frutto anche dell’azione del WWF, che già nel 2022 aveva sollecitato un piano organico per il restauro e la valorizzazione delle saline storiche.

 

Inclusione e accessibilità

Durante il sopralluogo è stato presentato un pannello tattile dedicato a non vedenti e ipovedenti, realizzato grazie al contributo del brand DoDo. Un primo passo verso una fruizione sempre più inclusiva dell’area protetta.

Produzione e sostenibilità

Spazio anche al confronto con i produttori di sale, a conferma di un modello virtuoso in cui produzione e tutela ambientale convivono. Le Saline rappresentano infatti un equilibrio consolidato tra economia, ricerca e conservazione.

Le sfide future

Tra le tappe anche la Salina Bella, inserita tra i progetti strategici regionali di ripristino ambientale, e la stazione di sollevamento del dissalatore. Un passaggio cruciale per conciliare la tutela dell’ecosistema con le infrastrutture necessarie ad affrontare l’emergenza idrica.

Il confronto con il territorio

La giornata si è conclusa con un incontro con istituzioni e stakeholder: sindaci, professionisti, operatori economici e realtà come ENEA ed Europe Direct Trapani Sicilia, oltre alla Camera di Commercio impegnata nella candidatura dell’area al programma MAB UNESCO.

Un modello virtuoso

«Le Saline dimostrano come tutela della biodiversità, produzione, ricerca e turismo sostenibile possano convivere», ha dichiarato la direttrice Piacentino. Una giornata che conferma come la tutela ambientale funzioni quando si traduce in azioni concrete e collaborazione tra istituzioni e territorio.

 



Native | 25/04/2026
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