A Marsala è scattato il conto alla rovescia. Entro mezzogiorno del 29 aprile dovranno essere presentate le liste per le elezioni amministrative e, come da tradizione, le ultime ore si trasformano in una maratona tra firme, incastri e telefonate che si allungano fino a notte fonda.
I numeri già raccontano qualcosa. Le liste in campo sarebbero 18, cinque in più rispetto alle 13 del 2020. Segno che la partita è affollata, ma anche frammentata, con coalizioni larghe e candidati che cercano di blindare consenso quartiere per quartiere.
Il sindaco uscente Massimo Grillo riparte da quattro liste. E intanto prova a mettere ordine anche nella squadra di governo: tra i nomi indicati come possibili assessori circolano quelli di Salvatore Agate, espressione di Lilibeo Viva, e dell’assessore uscente Gaspare Di Girolamo, candidato con l’Udc. Un mix di continuità e fedeltà, utile a tenere insieme i pezzi della coalizione.
Sul fronte di Giulia Adamo, per ora c’è una sola certezza: Benny Musillami, già assessore ai Lavori pubblici nel 2012. Per il resto, bocche cucite e trattative ancora in corso, con il classico schema della prudenza che precede gli annunci ufficiali.
Si muove anche Andreana Patti, che mette a segno i primi tasselli: Linda Licari per il Partito Democratico e Daniele Nuccio per Alleanza Verdi e Sinistra. Segnali di un’area progressista che prova a strutturarsi, anche se il quadro complessivo resta fluido.
È la fotografia di queste ore: liste che si compongono e si scompongono, nomi che entrano ed escono, equilibri che cambiano nel giro di una telefonata. A Marsala, più che una campagna elettorale, sembra una partita a scacchi giocata tutta negli ultimi minuti. E il cronometro, stavolta, non concede recupero.