Tornano a far discutere i controlli sulle attività marittime in particolare da noleggio nell’arcipelago delle Egadi. A lanciare l’allarme, ancora una volta è il gruppo “Comunicazioni Egadi”, che denuncia una situazione già segnalata alle autorità competenti, senza però – sostengono – aver ottenuto riscontri concreti.
Secondo quanto riferito, le criticità riguarderebbero diversi aspetti legati alla sicurezza e alla regolarità delle attività in mare (ne abbiamo parlato qui precedentemente) In particolare, si parla di una carenza di controlli efficaci sul traffico marittimo, di dubbi sulla regolarità della documentazione dei natanti e di possibili irregolarità nelle autorizzazioni necessarie per operare.
Non solo. Tra le problematiche segnalate emergono anche presunte carenze nelle dotazioni di sicurezza a bordo e il mancato rispetto dell’ordinanza n. 138 attualmente in vigore, emanata dalla Capitaneria di Porto di Trapani.
Una situazione che, secondo il gruppo, favorirebbe un fenomeno di abusivismo “diffuso e persistente”, con conseguenze rilevanti non solo sul piano della legalità, ma anche su quello della sicurezza dei passeggeri e della tutela del territorio.
Le segnalazioni, spiegano da “Comunicazioni Egadi”, si aggiungono a quelle già sollevate in passato anche dal gruppo “La Frontiera” di Fratelli d’Italia, che aveva evidenziato analoghi disservizi. Da qui l’appello affinché si accenda un faro sulla vicenda e si arrivi finalmente a interventi concreti da parte delle istituzioni competenti.
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Il Comitato “Salviamo lo Stornello” apprezza l’apertura sulla moratoria ma chiede atti concreti
Il Comitato “Salviamo lo Stornello e le Egadi” accoglie con interesse gli ultimi sviluppi emersi in Consiglio comunale sulla gestione delle concessioni demaniali e delle autorizzazioni edilizie lungo le coste e nel territorio dell’arcipelago.
La convocazione dell’aula, richiesta dai consiglieri di opposizione, ha rappresentato – sottolinea il Comitato – «un primo passo in avanti nel dialogo tra istituzioni e cittadinanza attiva», consentendo di portare all’attenzione politica le preoccupazioni diffuse sul territorio e avviare un confronto diretto con l’Amministrazione.
Apprezzamento viene espresso in particolare per le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale sulla volontà di introdurre una possibile moratoria temporanea, finalizzata all’immodificabilità dei luoghi. Una misura ritenuta «necessaria, in assenza di strumenti di pianificazione», per garantire la salvaguardia del patrimonio naturale e degli ecosistemi delle isole Egadi.
Nonostante l’apertura, il Comitato mantiene però «un atteggiamento di vigile attenzione». Le dichiarazioni d’intento, evidenzia, dovranno tradursi in atti amministrativi concreti e immediatamente efficaci.
«Monitoreremo con solerzia ogni passaggio burocratico – si legge nella nota – affinché alle parole seguano, nel minor tempo possibile, i fatti».
Il Comitato ribadisce infine l’impegno a presidiare il territorio e si dice disponibile a un confronto costruttivo che metta al centro «il bene comune, la tutela dell’ambiente e delle risorse delle isole Egadi», già fortemente sfruttate, rispetto a logiche di ulteriore sfruttamento e depauperamento di un patrimonio da proteggere.