Rifiuti, la Sicilia volta pagina: ok Ue al piano da 1,5 miliardi La Sicilia prova a chiudere definitivamente la stagione dell’emergenza rifiuti. Con il via libera della Commissione Europea all’aggiornamento del Piano regionale, l’Isola diventa – secondo quanto emerso – la prima in Italia ad aver ottenuto un’approvazione formale da Bruxelles per la propria strategia complessiva.
Un piano da 1,5 miliardi presentato a Ecomed
L’annuncio è arrivato a Catania durante la seconda giornata di Ecomed – Green Expo del Mediterraneo, dove sono stati illustrati numeri e obiettivi di un piano da 1,5 miliardi di euro, destinato a rivoluzionare il sistema di gestione dei rifiuti entro il 2035.
Clini: “Sicilia prima in Italia con piano approvato”
A sottolineare la portata del risultato è stato Corrado Clini, già ministro dell’Ambiente e presidente onorario del comitato scientifico di Ecomed: «Non mi risulta che ci sia un’altra regione italiana con un piano formalmente approvato dalla Commissione Europea. Parliamo di fondi reali: circa 500 milioni già disponibili, non richieste ma impegni di spesa certi».
Le risorse per riciclo e impianti
Nel dettaglio, il piano prevede 357 milioni di euro per le piattaforme dedicate ai rifiuti indifferenziati, con l’obiettivo di raggiungere il 65% di recupero di materia, e altri 145 milioni per il trattamento dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata.
Cocina: “Dalla teoria alla fase operativa”
A entrare negli aspetti tecnici è stato Salvo Cocina, coordinatore dell’Ufficio speciale per la valorizzazione energetica: «I dati dimostrano che stiamo passando dalla fase teorica a quella operativa. La Sicilia si doterà finalmente di una rete impiantistica moderna, capace di ridurre drasticamente il ricorso alle discariche».
Colianni: oltre un miliardo per i termovalorizzatori
Il piano guarda anche alla chiusura del ciclo attraverso i grandi impianti. L’assessore regionale all’Energia, Francesco Colianni, ha evidenziato l’investimento complessivo: «Accanto ai fondi per riciclo e riuso, stiamo destinando oltre un miliardo di euro – tra FSC e FESR – per la realizzazione dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania».
Verso la chiusura delle discariche entro il 2035
«L’obiettivo è trasformare una criticità storica in un’opportunità», ha aggiunto Colianni, sottolineando come entro il 2035 l’Europa vieterà il conferimento in discarica.
Sicilia candidata a hub energetico nazionale
I termovalorizzatori, ha spiegato ancora l’assessore, produrranno anche energia: «Avendo già superato i target sulle rinnovabili al 2030, la Sicilia può candidarsi a diventare un hub energetico nazionale».
Un cambio di paradigma per l’Isola
Un cambio di paradigma che punta a traghettare la Sicilia da simbolo di emergenza cronica a modello di gestione integrata dei rifiuti.