Torna al centro del dibattito il dissalatore di Trapani e, in particolare, la gestione dello scarico a mare della salamoia. A sollevare il caso è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, che chiama in causa l’assessora regionale Giusi Savarino dopo una sua visita alla riserva delle Saline.
«Assessora Savarino, può dirci che fine ha fatto la concessione demaniale per lo scarico a mare della salamoia del dissalatore di Trapani?» chiede Ciminnisi, riferendosi all’impianto collocato in un’area di particolare pregio ambientale.
Il tema della tutela ambientale
La parlamentare regionale sottolinea come la visita istituzionale alle saline trapanesi ponga nuovamente l’accento sulla tutela della biodiversità.
«Siamo lusingati da tanta attenzione verso le riserve naturali del trapanese, dove la tutela della biodiversità è un principio irrinunciabile che dovrebbe guidare ogni scelta amministrativa» afferma Ciminnisi, richiamando l’importanza delle aree protette di Trapani, Paceco e Misiliscemi.
I dubbi sulla regolarità delle autorizzazioni
Il cuore dell’interrogazione riguarda però la legittimità delle autorizzazioni ambientali e demaniali relative allo scarico della salamoia in mare.
Secondo la deputata, l’impianto – realizzato per far fronte all’emergenza idrica – opererebbe sulla base di una “consegna d’impianto risalente al 1992”, senza che risulti, a suo dire, il rilascio di una nuova concessione demaniale marittima a Siciliacque S.p.A., attuale gestore.
«Ci chiediamo se l’assessora sia al corrente che, ad oggi, il dissalatore scarica la salamoia senza una concessione demaniale marittima aggiornata, atto indispensabile e vincolante per qualsiasi soggetto pubblico o privato» afferma Ciminnisi.
La richiesta di chiarimenti alla Regione
La deputata M5S conclude chiedendo un intervento chiarificatore da parte dell’assessorato competente.
«La domanda rimane una sola: Siciliacque si è dotata della concessione demaniale per lo scarico del dissalatore?» conclude Ciminnisi, auspicando una risposta ufficiale al termine della visita istituzionale dell’assessora.