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21/04/2026 17:49:00

Escluso dal concorso in polizia per "poca forza", giovane di Erice vince ricorso

Si era visto chiudere la porta in faccia per un presunto deficit della forza muscolare. Adesso, invece, quella porta si riapre del tutto. E stavolta in via definitiva. Un giovane originario di Erice potrà continuare a prestare servizio nella Polizia di Stato, dopo che il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Ministero dell’Interno e confermato quanto già deciso dal Tar del Lazio. 

 

La sentenza è del 21 aprile 2026 e chiude un contenzioso nato dall’esclusione del ragazzo dal concorso pubblico per Allievi Agenti della Polizia di Stato, dove era stato giudicato non idoneo per “deficit della forza muscolare”. Secondo la ricostruzione diffusa oggi, il candidato, ricevuto il provvedimento di esclusione, si era sottoposto a un nuovo accertamento all’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani: l’handgrip test aveva però dato un esito diverso, con valori rientrati nei limiti previsti dal bando per entrambe le mani. 

 

A quel punto il giovane, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, aveva presentato ricorso al Tar del Lazio. I giudici amministrativi avevano disposto una verificazione tecnica affidata alla Commissione sanitaria d’appello dell’Aeronautica Militare, che aveva escluso l’esistenza del deficit riscontrato in sede concorsuale. Da lì era arrivata prima l’ammissione con riserva alle prove successive, nel luglio 2024, e poi la sentenza favorevole del novembre 2024, con l’annullamento del giudizio di non idoneità. 

 

Il Ministero dell’Interno aveva però deciso di andare avanti, sostenendo che la verifica dei requisiti dovesse valere solo se compiuta durante il concorso. Una tesi che non ha convinto neppure il Consiglio di Stato. Già nel marzo 2025, in sede cautelare, Palazzo Spada aveva respinto l’istanza del Ministero, consentendo al giovane ericino di accedere al corso di formazione. Adesso è arrivata anche la conferma definitiva nel merito. 

 

Nella sentenza, secondo quanto riferito, il Consiglio di Stato ha affermato un principio piuttosto chiaro: la misurazione della forza muscolare non è una valutazione “opinabile”, ma un accertamento tecnico fondato su dati certi. E se un candidato porta elementi seri e specifici per dimostrare che quell’esame medico non è attendibile, il giudice ha il dovere di approfondire, garantendo una tutela “piena ed effettiva”. (Teleacras)

 

Tradotto dal giuridichese: non basta un timbro sbagliato per cancellare una carriera. E così, dopo oltre due anni di battaglia amministrativa, il giovane originario di Erice potrà restare nella Polizia di Stato a pieno titolo



Native | 21/04/2026
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