Grande partecipazione e risultati concreti per il corso dedicato ai coadiutori delle specie cinghiale e daino, organizzato dall’associazione Caccia Pesca Ambiente. Sono ben 80 i nuovi operatori risultati idonei, pronti a essere impiegati nei piani di controllo faunistico approvati dalla Regione Siciliana.
Il percorso formativo si è svolto a Marsala ed è stato coordinato dal responsabile regionale del settore ungulati Marco Mustari, che ha guidato l’attività con l’obiettivo di creare figure qualificate sotto il profilo della biosicurezza e della gestione faunistica. Un risultato che, già dal 15 aprile, segna un importante passo avanti per il territorio.
Il corso, autorizzato dalla Regione Siciliana e promosso dal presidente regionale CPA Federico Cudia, si è avvalso della collaborazione dello Studio Alp Vet, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale nello studio della fauna selvatica. Tra i temi centrali, grande attenzione è stata dedicata agli aspetti sanitari ed epidemiologici legati alla Peste Suina Africana (PSA), trattati dal dottor Giuseppe Cuttone, dirigente veterinario dell’Asp di Trapani e coordinatore provinciale per la sorveglianza della malattia.
La PSA rappresenta infatti una delle principali emergenze sanitarie nel comparto, con rilevanti conseguenze economiche e gestionali. In assenza di vaccini o terapie efficaci, diventa fondamentale il controllo della popolazione di cinghiali, principale serbatoio del virus, e la formazione di operatori qualificati per la sorveglianza sul territorio.
Non solo teoria: il corso ha previsto anche attività pratiche per il riconoscimento delle specie presso l’azienda agrovenatoria Trinità della famiglia Saporito a Castelvetrano, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta in un contesto naturale di grande valore.
Ampio spazio è stato inoltre riservato alla formazione balistica, con prove di tiro svolte presso la Polisportiva San Nicola di Mazara del Vallo, struttura di riferimento per il territorio trapanese.
Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, che sottolineano come il progetto sia nato dalla necessità di fornire una preparazione adeguata agli operatori del comparto rurale, provenienti da tutta la Sicilia, interessati a contribuire alle attività di controllo numerico della fauna.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai corsisti che, superando gli esami, hanno dimostrato impegno e volontà di aggiornamento continuo. Un segnale importante per una categoria spesso oggetto di critiche, ma che — come evidenziato — è sempre più orientata verso professionalità e responsabilità, in linea con i principi sanciti dall’articolo 9 della Costituzione sulla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.