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18/04/2026 10:00:00

Pesca, Falcone (FI-PPE): «Carburanti in aumento e flotte a rischio, adeguare soglia “de minimis”»

L’aumento dei costi del carburante mette a rischio la sostenibilità del comparto della pesca, in particolare nel Mediterraneo. A lanciare l’allarme è l’eurodeputato Marco Falcone (Forza Italia-PPE), che ha consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare le difficoltà del settore in Italia e nelle isole. Secondo Falcone, i rincari hanno superato il 60%, incidendo pesantemente sui bilanci delle imprese e mettendo in crisi intere flotte.

La richiesta: rivedere la soglia “de minimis”
Nel documento presentato a Bruxelles, Falcone raccoglie le istanze di associazioni di categoria e lavoratori, segnalando una progressiva erosione dei margini economici. Tra le proposte principali, la revisione della soglia “de minimis” sugli aiuti di Stato, attualmente fissata a 40mila euro nell’arco di tre anni. «Questa soglia va superata – spiega – per rendere realmente efficaci strumenti come il credito d’imposta, soprattutto in una fase di emergenza che colpisce duramente Sicilia e Sardegna».

 

Aperture dall’Unione europea
Dal confronto con il Commissario Kadis arrivano segnali positivi. Falcone riferisce che da Bruxelles sono attese risposte a breve e che le proposte italiane sono state accolte con interesse. Intanto è stato attivato il meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa), che consentirà agli Stati membri di prevedere compensazioni economiche per pescatori, acquacoltori, trasformatori e dettaglianti.

 

L’impegno per il settore
«Continueremo a dare voce al comparto pesca a Bruxelles – conclude Falcone – per garantire continuità operativa alle imprese e tutelare i lavoratori, attraverso strumenti europei più flessibili e adeguati alla crisi in atto».