Con richieste di riti alternativi, abbreviati e patteggiamenti, è iniziata, davanti al gup del Tribunale di Marsala Chiara Vicini, l’udienza preliminare nel processo per bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale scaturito dal “buco” finanziario – valutato dagli investigatori in un milione e 271 mila euro – di una società di autotrasporti marsalese, la LGF Trasporti, dichiarata fallita dal Tribunale civile il 3 novembre 2020.
Per questa vicenda, la Procura di Marsala (pm Maria Milia) ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone: Carmelo Gagliano, 59 anni, amministratore “di fatto” della Lgf Trasporti; la moglie Carmela Gagliano, 54 anni, amministratore della società; il figlio Giuseppe Gagliano, 27 anni, amministratore della Gagliano Trasporti; Giuseppe Buscaino, 57 anni, amministratore della Trucks Marsala; e Francesco Conticelli, 35 anni, amministratore della Eurocardiesel. Tranne Buscaino, residente in contrada Terrenove, tutti gli altri imputati sono di Strasatti.
A difenderli sono gli avvocati Andrea Pellegrino e Paolo Paladino, mentre per la curatela fallimentare, costituita parte civile, è legale l’avvocato Fabio Spanò. Carmela Gagliano e il figlio Giuseppe dovrebbero patteggiare, mentre per gli altri imputati è stato chiesto il giudizio abbreviato. Il gup Vicini potrebbe emettere la sentenza il prossimo 17 giugno.
Secondo l’accusa, i cinque imprenditori avrebbero causato alla Lgf Trasporti un deficit di oltre un milione e 271 mila euro. In particolare, in concorso tra loro, avrebbero sottratto, distratto e occultato, in tutto o in parte, beni e attività della società poi fallita – tra cui somme di denaro, trattori stradali, semirimorchi e motrici – per diverse centinaia di migliaia di euro, anche attraverso cessioni fittizie a società compiacenti.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Marsala, sono state condotte dalla Guardia di finanza di Mazara del Vallo. Nell’ambito dell’inchiesta, le Fiamme Gialle avevano segnalato alla magistratura, per l’ipotesi di reato di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita in attività economiche, anche il commercialista Giulio Bellan. Tuttavia, per quanto riguarda la posizione relativa all’indagine sui Gagliano, il pm ne ha disposto lo stralcio con successiva archiviazione.