Pene ridotte in appello per la vicenda delle furiose liti, con spari di fucile, che circa tre anni fa hanno avuto come teatro il quartiere popolare di Amabilina. Riqualificando, infatti, per due imputati l’accusa di “stalking” nel meno grave reato di minacce, la terza sezione penale della Corte d’appello di Palermo (presidente Enzo Agate) ha ridotto le pene inflitte il 27 maggio 2025 dal giudice monocratico del Tribunale di Marsala Massimiliano Alagna.
Lo “sconto” ha riguardato due dei tre imputati. I colpi d’arma da fuoco erano stati esplosi contro un’auto e, secondo l’accusa, anche contro la finestra di un appartamento. Gli spari risalgono al 7 maggio 2023. L’auto presa di mira era quella del 41enne pregiudicato marsalese Daniele Crimi, così come l’alloggio popolare al quarto piano contro la cui finestra sarebbe stata diretta la fucilata.
Per questa vicenda, lo scorso anno, erano stati condannati il 50enne Giuseppe Zichittella, a tre anni e 8 mesi di carcere, il 25enne Mattia Benito Zichittella, a tre anni e 2 mesi, e il 24enne Samuele Maggio, a un anno e mezzo.
Adesso, la Corte d’appello ha ridotto la pena a Mattia Benito Zichittella a un anno di reclusione – con conseguente scarcerazione per revoca della misura cautelare – e a Samuele Maggio a quattro mesi, con pena sospesa. Per il resto, è stata confermata la sentenza di primo grado. Novanta giorni per il deposito delle motivazioni. Sospeso, durante la redazione di queste ultime, il termine di durata della custodia cautelare applicata a Giuseppe Zichittella.
Mattia Benito Zichittella è stato difeso dall’avvocato Luigi Pipitone, mentre gli altri due imputati dall’avvocato Alessandro Casano.