È scontro aperto sulla gestione dei rifiuti in Sicilia e, in particolare, sul tema dei termovalorizzatori. Da una parte il Movimento 5 Stelle attacca duramente il governo regionale guidato da Renato Schifani, dall’altra la maggioranza difende il piano e rivendica i risultati.
L’attacco del M5S: “Solo propaganda”
I parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle parlano di anni di fallimenti nella gestione ambientale, denunciando ritardi ed errori che, a loro dire, continuano a pesare su cittadini e imprese.
Nel mirino finisce soprattutto l’annuncio dell’attivazione dei termovalorizzatori entro il 2028, definito come “fumo negli occhi per coprire le inefficienze”.
Secondo i pentastellati, manca una visione complessiva: senza un lavoro serio su raccolta differenziata, riciclo ed economia circolare, i nuovi impianti rischiano di non risolvere i problemi strutturali dell’Isola.
“Senza strategia impianti inutili”
Il M5S insiste sulla necessità di una programmazione concreta e trasparente, accusando il governo regionale di limitarsi agli annunci.
“Senza programmazione e senza una vera politica industriale dei rifiuti – sostengono – i termovalorizzatori diventeranno solo un alibi per scaricare responsabilità”.
La replica di Vitrano: “Piano concreto e già avviato”
A rispondere è Gaspare Vitrano, presidente della Commissione Ambiente dell’Ars, che respinge le accuse e difende il lavoro del governo.
“Proprio mentre il Piano rifiuti muove passi concreti e riceve apprezzamenti istituzionali, c’è chi continua a parlare di propaganda”, afferma.
“Non solo termovalorizzatori”
Vitrano sottolinea come il piano non si limiti alla costruzione degli impianti, ma punti a un sistema integrato capace di superare la dipendenza dalle discariche.
Il progetto, aggiunge, si basa su procedure trasparenti e su collaborazioni istituzionali rilevanti, tra cui quelle con Invitalia e ANAC, oltre al supporto dell’Unione Europea.
Una crisi ormai strutturale
Per la maggioranza, quella dei rifiuti in Sicilia non è più un’emergenza ma una crisi strutturale, che richiede soluzioni definitive.
“Non solo il Piano è serio e completo – conclude Vitrano – ma è già in fase di realizzazione”.
Due visioni contrapposte che confermano come il tema dei rifiuti resti uno dei più delicati e divisivi nel dibattito politico siciliano.