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11/04/2026 06:00:00

Sanità, liste d’attesa fuori controllo in Sicilia: fino a due anni per un esame

Tempi d’attesa fuori da ogni logica, che svuotano di significato parole come prevenzione e diagnosi precoce. A Lentini, per una colonscopia si arriva ad aspettare 727 giorni, circa due anni. Per una mammografia monolaterale servono invece 651 giorni, quasi un anno e nove mesi. Numeri che non sono semplici ritardi amministrativi, ma rappresentano un vero e proprio fallimento del sistema sanitario sul territorio.

 

Quando i tempi per esami fondamentali si dilatano a questo livello, il rischio è evidente: diagnosi tardive, percorsi di cura più complessi e, nei casi peggiori, conseguenze irreversibili per i pazienti. La prevenzione, pilastro di qualsiasi sistema sanitario efficiente, viene di fatto annullata.

Di fronte a questo scenario, l’assessorato regionale alla Salute ha avviato verifiche. Un passaggio necessario, ma che arriva quando il problema è già esploso in tutta la sua gravità. Il nodo non è soltanto economico, ma gestionale. Le risorse, almeno sulla carta, esistono. Ciò che manca è un sistema capace di intercettare le criticità in tempo reale e di attivare soluzioni rapide ed efficaci. Senza questo passaggio, ogni investimento rischia di rimanere sterile.

La vicenda di Lentini non può essere archiviata come un caso isolato. È piuttosto il sintomo di una difficoltà più ampia che attraversa la sanità siciliana: quella di garantire tempi certi e servizi essenziali ai cittadini. E quando la salute entra in una lista d’attesa lunga due anni, il diritto alla cura smette di essere universale e diventa, semplicemente, una promessa mancata.

 

La situazione in provincia di Trapani
Liste d’attesa che variano da pochi giorni a oltre due mesi, ma con forti disomogeneità tra strutture e priorità. È il quadro che emerge dal documento pubblicato dall’ASP Trapani, che fotografa la situazione delle prestazioni sanitarie sul territorio provinciale, in particolare nell’area oncologica.

Dalla tabella si evidenzia come una visita oncologica (prima visita) possa essere garantita in tempi relativamente brevi, anche entro 11 giorni per le priorità più urgenti (classe B), ma si allunga fino a 61 giorni per le prestazioni differibili (classe D) presso l’ospedale di Trapani.

Più articolato il quadro sulle mammografie. Per la mammografia bilaterale (no screening), i tempi risultano contenuti, anche solo 1 giorno nelle strutture convenzionate, segno che il supporto del privato accreditato riesce, in alcuni casi, ad alleggerire la pressione sul sistema pubblico.

 

Diverso, però, il discorso se si guarda alla distribuzione complessiva dell’offerta. All’ospedale di Alcamo, ad esempio, i tempi per la mammografia monolaterale variano: si passa da 1 giorno per le urgenze fino a 11 giorni per le prestazioni meno prioritarie. Anche qui emerge una gestione non sempre lineare, che cambia da struttura a struttura.

Il dato più rilevante non è solo quello numerico, ma organizzativo. Il documento dell’ASP Trapani mette in evidenza un sistema che, pur riuscendo in alcuni casi a garantire prestazioni rapide, appare frammentato e poco omogeneo. La risposta sanitaria dipende spesso dal luogo in cui ci si rivolge e dalla capacità di intercettare i canali più veloci, come le strutture convenzionate.

Nel dettaglio, per la TAC dell’addome completo (senza e con contrasto), si registrano tempi molto diversi: 1 giorno all’ospedale di Alcamo per le urgenze (priorità U), mentre nelle strutture convenzionate si passa a 11 giorni per priorità B e fino a 20 giorni per le classi D e P. Un range che, pur restando contenuto, evidenzia già una prima differenza tra pubblico e privato accreditato.

Situazione più critica per la risonanza magnetica nucleare (RM) del cervello e del tronco encefalico. Presso l’ospedale di Trapani, i tempi sono di 13 giorni per priorità B ma arrivano fino a 62 giorni per la priorità D.

 

Infine, un dato più contenuto ma comunque indicativo: per alcune prestazioni di risonanza si registrano 3 giorni all’ospedale di Trapani per le urgenze (priorità U) e 13 giorni presso il convenzionato per priorità B.

Per un elettrocardiogramma per le urgenze si registra un’attesa di 1 giorno all’ospedale di Alcamo, mentre si arriva a 60 giorni nel convenzionato per una prestazione differita.

Per la prima visita ginecologica, l’attesa nel convenzionato è quasi sempre di 1 giorno, sia che la prenotazione sia breve, differita o programmata.

Per la visita urologica (prima visita), i tempi di attesa presso l’ospedale Paolo Borsellino di Marsala sono di 2 giorni con richiesta urgente, mentre sono di 8 giorni all’ospedale di Mazara con richiesta breve.