Il territorio del Trapanese si conferma storicamente tra i più “vitati” d’Italia, con una superficie compresa tra i 60.000 e i 67.000 ettari di vigneti, pari a circa la metà dell’intera estensione vitata della Sicilia. Un dato che evidenzia il ruolo centrale del comparto nell’economia agricola locale, oggi però esposto a nuove criticità.
La denuncia politica
A sollevare il caso è l’onorevole Ismaele La Vardera, che ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore regionale all’Agricoltura. Secondo il deputato, i criteri di selezione previsti nei bandi pubblici penalizzano le aziende vitivinicole e, in particolare, le cantine sociali cooperative.
Le criticità dei bandi
Nel mirino finiscono le procedure regionali e i bandi legati all’Organizzazione Comune del Mercato (OCM), accusati di attribuire punteggi insufficienti al settore. Tra i nodi principali, lo svantaggio competitivo delle cooperative rispetto ai privati e l’impossibilità di cumulare i sostegni per la “Vendemmia Verde” con quelli destinati al biologico.
Le richieste al Governo regionale
L’interrogazione sollecita un intervento immediato per evitare una “penalizzazione sistemica” del comparto. In particolare si chiede:
- la revisione del sistema di punteggi del bando SRD01;
- il ripristino di graduatorie dedicate o meccanismi compensativi per le cantine sociali;
- chiarimenti sulla compatibilità tra le diverse misure di sostegno e la revisione del divieto di cumulo;
- una distribuzione più equa delle risorse;
- l’avvio di un confronto con le organizzazioni di settore.
Il ruolo delle cantine sociali
Nel testo si evidenzia come il modello cooperativo rappresenti una garanzia per migliaia di piccoli produttori. Per questo viene richiesta maggiore equità nelle politiche agricole regionali, con l’obiettivo di tutelare la competitività del comparto vitivinicolo e delle aree rurali siciliane.