Una situazione che da tempo suscita preoccupazione tra operatori turistici e cittadini delle Isole Egadi torna al centro dell’attenzione. Il gruppo COMUNIZAZIONEEGADI denuncia infatti presunte irregolarità e carenze nei controlli sulle attività di noleggio imbarcazioni e sulle escursioni guidate via mare, un settore cruciale per l’economia locale.
Le presunte irregolarità nel settore
Secondo quanto segnalato dal gruppo, diverse attività opererebbero senza rispettare alcuni requisiti fondamentali previsti dalla normativa vigente. Tra questi, uno dei punti più critici riguarda l’obbligo del posto barca per poter svolgere attività commerciale di noleggio.
Una disposizione nota da anni, ma che – stando alle denunce – non sarebbe adeguatamente verificata dalle autorità competenti. Questo nonostante la presenza, nelle isole, di pontili e strutture di ormeggio già esistenti e potenzialmente utilizzabili.
Sicurezza in mare e nuove normative
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la sicurezza delle imbarcazioni. A partire da ottobre 2025, infatti, tutte le unità impiegate in attività di noleggio devono essere dotate di specifiche attrezzature obbligatorie.
Il mancato rispetto di queste disposizioni, se confermato, potrebbe rappresentare un rischio non solo per gli operatori ma soprattutto per i turisti che ogni anno scelgono le Egadi come meta delle proprie vacanze.
Le segnalazioni alle autorità
Il gruppo COMUNIZAZIONEEGADI afferma di aver inviato numerose segnalazioni formali nel corso degli anni. Tra i destinatari figurano la Capitaneria di Porto di Trapani, la Guardia di Finanza e i Carabinieri.
Coinvolti anche l’Ispettorato del Lavoro e l’INPS per eventuali verifiche legate a possibili situazioni di lavoro irregolare. Tuttavia, secondo quanto riferito, alle segnalazioni non sarebbero seguiti riscontri concreti o interventi visibili sul territorio.
Il rischio di abusivismo e concorrenza sleale
La situazione descritta rischia di favorire fenomeni di abusivismo e lavoro nero, con conseguenze dirette sul tessuto economico locale. Gli operatori che rispettano le regole si troverebbero infatti a competere in condizioni di svantaggio rispetto a chi opererebbe al di fuori della normativa.
Una dinamica che, oltre a minare la legalità, potrebbe incidere negativamente sulla qualità dell’offerta turistica e sull’immagine stessa delle isole.
La richiesta di chiarezza
Da qui l’appello alla stampa e alle istituzioni affinché venga fatta piena luce sulla vicenda. L’obiettivo è verificare eventuali carenze nei controlli e accertare possibili irregolarità, a tutela della sicurezza in mare, della legalità e degli operatori onesti.
Il gruppo COMUNIZAZIONEEGADI si è detto disponibile a fornire documentazione e ulteriori elementi utili ad approfondire la questione, auspicando un intervento concreto che possa ristabilire condizioni di trasparenza e rispetto delle regole nel settore.